Humanitas, nuovo test Medicina per valutare reale attitudine


  • Adnkronos Salute
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Milano, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Test di Medicina, si cambia. L'Humanitas University di Milano annuncia una novità per gli oltre 1.600 aspiranti camici bianchi che "da tutto il mondo" si presenteranno all'esame di ammissione al corso internazionale di Medicina (150 posti), in programma il 14 febbraio: "Un nuovo test", che si chiama Humat, "il cui obiettivo - spiegano dall'ateneo - è valutare le attitudini degli studenti ad affrontare il percorso di studi, indipendentemente da quanto appreso alle scuole superiori. Uno strumento sviluppato per riuscire a intercettare e a valutare le reali competenze degli studenti" che, proprio nel giorno di San Valentino, saranno chiamati a dimostrare quanto è grande il loro amore per la professione che sognano di imparare.

Il nuovo test è stato sviluppato da Humanitas University ed esperti di Cambridge University, Imperial College, University of Oxford Medical School e Leeds Medical School. E' composto da due sezioni (60 domande) - Scientific thinking, ossia pensiero scientifico; Academic literacy/Critical Thinking, cioè comprensione di testi accademici/pensiero critico - e il tempo per svolgerlo è di 120 minuti. Humat, "computer based", punta così a "identificare gli studenti di talento che, indipendentemente dal loro diverso percorso formativo, possiedono capacità di pensiero scientifico, pensiero critico e capacità di analisi e comprensione di testi accademici". Per chi invece sceglierà la Medtec School, corso di laurea in Medicina sviluppato insieme al Politecnico di Milano per "irrobustire la formazione medica con un forte approccio ingegneristico e tecnologico", la prova è in programma il 20 marzo. A iscrizioni ancora aperte, sono già quasi 300 i candidati a contendersi uno dei 60 posti disponibili.

"I numeri in crescita dei giovani che continuano a scegliere il nostro ateneo, soprattutto stranieri, sono un segnale molto positivo per Humanitas University - afferma il rettore Marco Montorsi - ma anche per tutto il sistema universitario italiano, che dimostra di poter competere con i migliori atenei italiani e stranieri. Proprio per questo, in considerazione della nostra crescente internazionalità, abbiamo voluto ripensare anche al test di ingresso per Medicina, in modo da testare non solo le conoscenze acquisite, ma anche e soprattutto le abilità e l'attitudine ad affrontare il percorso universitario".

L'esame del 14 febbraio si terrà in numerosi test center in tutto il mondo - informa Humanitas University - da San Paolo a New York, da Mumbai a Toronto, da Dubai a Tel Aviv. In Italia, per la prima volta si potrà sostenere la prova a Milano, Palermo, Bari, Roma e Napoli. Il 25% dei candidati (uno su quattro) non sono italiani, ma arrivano soprattutto da Regno Unito, Germania, Grecia e da India, Usa, Turchia e Israele tra i Paesi extra Ue.

Quanto a chi aspira a entrare alla Medtec School, il 15% sono ragazzi non italiani e i Paesi più rappresentati sono Regno Unito, Svizzera e India. I test center, oltre che a Milano, sono in altri 11 Paesi del mondo. Anche questa prova, in lingua inglese e sviluppata da Humanitas University e PoliMi, mira a "cogliere l'attitudine e la propensione dei candidati allo studio sia delle hard science tipiche dell'ingegneria che delle life science tipiche della medicina".

Medtec School, in lingua inglese - ricordano da Humanitas - offre un percorso formativo di 6 anni, innovativo e creato per formare medici in grado di comprendere a fondo e gestire consapevolmente le tecnologie avanzate che caratterizzano la professione medica. Al termine del percorso di studi, i laureati in Medicina potranno richiedere al Politecnico il rilascio anche della laurea triennale in Ingegneria biomedica, per poi proseguire secondo la loro vocazione: nella pratica medica nelle Scuole di specializzazione, nella ricerca medica e ingegneristica con PhD tecnici, o direttamente nell'industria.