Herpes Zoster nei pazienti oncologici: le raccomandazioni di AIOM

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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di Cristina Ferrario (Agenzia Zoe)

Sono disponibili su ESMO Open le più recenti raccomandazioni sulla vaccinazione contro Herpes Zoster in pazienti con tumori solidi, stilate dagli esperti dell’Associazione italiana di Oncologia Medica (AIOM).

In apertura del recente poistion paper, primo nome Paolo Pedrazzoli dell’Università di Pavia e del Policlinico San Matteo della città lombarda, sono riportate informazioni generali sulla malattia, sulla sua epidemiologia e sui vaccini oggi disponibili per prevenirla. Ma il focus degli autori si sposta poi sui pazienti oncologici, con la descrizione dell’impatto dei trattamenti sulla riattivazione del virus e sulle conseguenze per la salute di questi pazienti spesso immunocompromessi a causa del tumore e delle terapie.

“L’Herpes zoster (HZ) è la riattivazione del virus della varicella ed è più frequente nei pazienti immunocompromessi, incluse le persone con diagnosi di cancro” esordiscono Pedrazzoli e colleghi, ricordando che le conseguenze dell’HZ possono protrarsi per anni, compromettendo la qualità di vita e causando in molti casi anche modifiche al piano terapeutico anti-tumorale.

La buona notizia, come ricordano gli esperti AIOM, è che oggi esistono vaccini in grado di prevenire la riattivazione del virus: in particolare, il più recente vaccino ricombinante ha cambiato le prospettive per i pazienti immunocompromessi, per i quali il precedente vaccino inattivato comportava rischi piuttosto elevati. “Inoltre l’efficacia del vaccino ricombinante non si riduce con l’avanzare dell’età del paziente” commentano gli autori, ricordando esiste una correlazione forte tra diagnosi di cancro e HZ, seppur con differenze a seconda dei diversi tumori.

Il problema principale al momento è quindi capire a quali categorie di pazienti oncologici si debba o possa raccomandare la vaccinazione contro HZ.

Ecco allora, in sintesi, le raccomandazioni stilate da AIOM per i pazienti con tumori solidi (pubblicate per esteso nel documento):

  • Gli oncologi devono essere consapevoli della necessità di sottoporre a screening per virus della varicella tutti i pazienti candidati a un trattamento anti-tumorale in assenza di dati di sieroprevalenza.
  • Il vaccino ricombinante per la prevenzione di HZ (RZV) è sicuro e minimamente invasivo.
  • In assenza di dati definitive del vaccino nei diversi tumori e con le diverse terapie, si raccomanda un giudizio clinico per decidere quali pazienti sono candidabili alla vaccinazione.
  • Il vaccino RZV dovrebbe essere offerto ai pazienti sottoposti a chemioterapie che causano linfopenia/profonda neutropenia.
  • Pazienti con policomorbilità, anziani e con aspettativa di vita >3 mesi possono beneficiare della vaccinazione.
  • In caso di immunoterapia con inibitori dei checkpoint immunitari o terapia mirata le raccomandazioni alla vaccinazione devono essere espresse in base alle condizioni generali del paziente, all’età e all’aspettativa di vita.
  • In pazienti liberi da malattia a 5 anni dal trattamento e in quelli sottoposti solo a chirurgia, la vaccinazione deve essere presa in considerazione in base a quanto raccomandato per i pazienti immunocompetenti.
  • Il momento ideale per la vaccinazione in pazienti in trattamento attivo non è stato definite. Si raccomanda in genere un controllo dello stato vaccinale prima di iniziare le terapie.
  • Il vaccino contro HZ può essere somministrato con altri vaccini, ma è raccomandabile eseguire le vaccinazioni a due settimane di distanza l’una dall’altra.
  • Servono nuovi studi per poter arrivare a linee guida ufficiali per la vaccinazione nei pazienti oncologici.