Guinea: alta mortalità dei sopravvissuti alla malattia da virus Ebola


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In Guinea, la mortalità dei sopravvissuti alla malattia da virus Ebola nel 2013-2016 è stata maggiore di 5 volte rispetto alla popolazione generale nel primo anno dopo la dimissione dalle unità di trattamento, per non differire statisticamente nel periodo successivo.
  • Tra i sopravvissuti, quelli ricoverati per l’infezione primaria per un tempo più lungo (≥12 giorni) hanno un rischio più alto.
  • Su 59 decessi, 37 sono stati attribuiti a insufficienza renale.

Descrizione dello studio

  • Lo studio retrospettivo ha coinvolto i sopravvissuti dall’epidemia della malattia da virus Ebola del 2013-2016 in Guinea.
  • I partecipanti sono stati identificati nel Surveillance Active en ceinture (SA-Ceint), programma di monitoraggio nazionale sviluppato per seguire i sopravvissuti, contattati da dicembre 2015, dopo essere stati dimessi dalle unità di trattamento.
  • Follow-up fino a settembre 2016.
  • Per i partecipanti deceduti sono stati raccolti dati dai membri della famiglia, con descrizione di malattia, eventi e sintomi.
  • Outcome: morte per ogni causa dopo la dimissione da un’unità di trattamento per ebola (morte tardiva).
  • Si è calcolato il rapporto di mortalità standardizzato per età rispetto alla popolazione generale e i fattori di rischio tramite analisi di sopravvivenza e modello di regressione dei rischi proporzionali di Cox.
  • Fonti di finanziamento: WHO, International Medical Corps, Guinean Red Cross.

Risultati principali

  • Sono state raccolte informazioni di 1.130 su 1.270 sopravvissuti (età mediana alla dimissione 28 anni [interquartile range 19-40]).
  • Fino a dicembre 2015 (follow-up medio di 1 anno dopo la dimissione) i sopravvissuti hanno avuto un rischio di mortalità maggiore di oltre 5 volte rispetto alla popolazione generale (rapporto di mortalità standardizzato per età 5,2; IC 95% 4,0-6,8).
  • Dal 1 gennaio al 30 settembre 2016, la mortalità non è stata diversa tra i sopravvissuti e la popolazione generale (rapporto di mortalità standardizzato per età 0,6; IC 95% 0,2-1,4). 
  • Anche se mancano informazioni certe, su 59 morti registrate, 37 sono state attribuite a insufficienza renale, soprattutto in base all’anuria.
  • I sopravvissuti ricoverati in ospedale per almeno 12 giorni durante l’infezione del virus ebola hanno avuto un rischio di morte tardiva più alto rispetto ai soggetti ricoverati per un tempo inferiore (HR aggiustato 2,62; IC 95% 1,43-4,79).

Limiti dello studio

  • Data di morte spesso sconosciuta.
  • I verbali di autopsia e i dati clinici non sono più disponibili.
  • Analizzate solo le informazioni disponibili nel programma SA-Ceint.

Perché è importante

  • L’Africa occidentale registra la più ampia coorte di sopravvissuti alle epidemie di ebola dal 2013-2016.
  • I risultati suggeriscono che i programmi di monitoraggio dei sopravvissuti andrebbero rafforzati e che bisognerebbe dare particolare attenzione alla funzione renale e ai pazienti che sono stati ricoverati per un tempo più lungo.