Grillo, 'su liste d'attesa non ci sono più scuse per Regioni'


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Roma, 13 giu. (AdnKronos Salute) - "C'è una quota di spesa privata a cui i cittadini ricorrono sia per una scelta autonoma che per lunghe liste d'attesa negli ospedali. Questo è un tema che ho fortemente cercato di risolvere e ora le Regioni hanno la possibilità di erogare la prestazioni in intramoenia o con delle convenzioni nel privato accreditato, facendo pagare solo il ticket al paziente. Io direi che non ci sono più scuse, è solo un problema organizzativo". Lo ha affermato il ministro della Salute Giulia Grillo, ospite del programma di RaiTre 'Fuori Tg' commentando il rapporto Censis che ha registrato come nel 2019, il 44% della popolazione, a prescindere dal proprio reddito, si è 'rassegnato' a pagare personalmente di tasca propria per ottenere una prestazione sanitaria.

"C'è una grande differenza regionale e anche intra-regionale di tempi d'attesa. E' uno dei problemi principali. Poi, è giusto - ha detto - che in un sistema libero, dove ci sono offerte di sanità privata, il cittadino può decidere di andare da un medico che lavora nel privato, ma va garantito a tutti l'accesso al Ssn e oggi, nonostante tutte le difficoltà, ci riusciamo; ma dobbiamo migliorare soprattutto sulle liste d'attesa e sul personale".