Grillo, 'no pregiudizi su autonomie regionali, richiesta giusta'


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 23 gen. (AdnKronos Salute) - "Sulle autonomie regionali non ho un pregiudizio. Le richieste di autonomia sono assolutamente legittime e derivano dalla incapacità da parte dello Stato e dei Governi precedenti di produrre dei cambiamenti negli anni passati". Cosi la ministra della Salute, Giulia Grillo, ha spiegato la sua posizione rispetto alle richieste di alcune Regioni, a Roma nel corso della presentazione del rapporto Crea Sanità.

"Quelle delle autonomie - ha affermato Grillo - sono richieste molto giuste perché servono a soddisfare problemi reali. Un assessore non può chiudere un pronto soccorso perché Parlamento o Governo non hanno fatto una legge per far sì che ci sia il giusto numero di medici. Con le autonomie, le Regioni potrebbero risolvere domani questi problemi facendo il loro dovere, ovvero assicurando servizi essenziali". Inoltre, buona parte di questi interventi "potrebbero essere fatti anche senza risorse aggiuntive". Grillo non sottovaluta i rischi di diversificazione eccessiva di normative per quanto riguarda, per esempio, il personale. Ma "il rischio più grande tra la giungla di normative e il non erogare servizi è il secondo - ha aggiunto - E quindi dobbiamo procedere per ordine di priorità. Dobbiamo dare la possibilità, alle Regioni che possono farlo, di usare i propri strumenti per erogare i servizi. Poi bisognerà farlo nella maniera migliore possibile, attraverso il Patto per la Salute e accordi tra ministero, Regioni e organizzazioni sindacali. Ma ora la priorità, per il ministro come per gli assessori, è quella di dare ai cittadini i servizi".

Ai giornalisti che le hanno chiesto le ragioni del cambiamento di posizione rispetto a dichiarazioni passate, la ministra risposto: "Ho avuto dal Governo la rassicurazione che non ci sarà un danneggiamento delle Regioni più deboli. La mia preoccupazione era questa, ma è stata abbondantemente dissipata. Abbiamo analizzato nel dettaglio le richieste che sono state avanzate e non posso che essere d'accordo in linea di massima".