Grillo, 'documento su neuroriabilitazione a breve in Stato-Regioni'


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Roma, 20 giu. (AdnKronos Salute) - Il ministero della Salute "ha appena elaborato il documento sulla 'Individuazione dei percorsi appropriati nella rete di riabilitazione', che sta per essere inviato alla Conferenza Stato Regioni". Lo ha annunciato il ministro della Salute Giulia Grillo, rispondendo a un'interrogazione sulla riabilitazione per i bimbi con disturbi neuropsichiatrici e del neurosviluppo, durante il Question Time in Aula al Senato.

L’erogazione di queste prestazioni terapeutiche riabilitative "è ricompresa nei Lea. Tale previsione, tuttavia, per non rimanere solo sulla carta, necessita di essere applicata in modo tempestivo ed uniforme su tutto il territorio nazionale", sottolinea il ministro. Da qui la messa a punto del documento. "Il ministero, infatti, ha ritenuto di doversi fare carico della individuazione dei requisiti standard dell’assistenza riabilitativa territoriale - prosegue Grillo - indicando, per ciascun regime assistenziale (ambulatoriale, domiciliare, residenziale e semiresidenziale) e per le distinte intensità riabilitative (intensiva, estensiva o socioriabilitativa), puntuali requisiti di appropriatezza del trattamento".

"Il principio ispiratore del documento risiede nella piena consapevolezza che solo l’intervento riabilitativo precoce consente di ottenere il migliore recupero delle attività - afferma - Per questo motivo nel documento si ribadisce la necessità che siano definiti e fissati esplicitamente tempi certi per l’erogazione dei trattamenti previsti dal progetto riabilitativo".

Secondo il ministro, inoltre, "per ottenere un effettivo monitoraggio dei tempi connessi a tali prestazioni, è anche mancato, finora, uno specifico flusso di dati sull’assistenza riabilitativa territoriale: obiettivo, questo, al quale stiamo ora lavorando, nell’ambito del più generale rafforzamento dei sistemi informativi del ministero, in modo da colmare il grave vuoto informativo su questa importantissima tipologia di assistenza".

"Grazie agli strumenti che si stanno mettendo in piedi e grazie alla collaborazione delle Regioni si potrà, dunque, finalmente effettuare un monitoraggio reale sulle condizioni in cui vengono erogate tali prestazioni: un monitoraggio che - è questo il mio impegno - dovrà partire da quelle Regioni che hanno evidenziato finora le maggiori criticità sui tempi di attesa, con ciò mettendo a rischio il delicato percorso riabilitativo di soggetti in età di sviluppo e, dunque, anche per questo motivo, più fragili", conclude.