Grillo a Giorgetti, 'medico famiglia presidio salute e garanzia Ssn'


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Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - "Ogni giorno 2 milioni di cittadini si recano nella rete capillare di ambulatori presenti su tutto il territorio nazionale. Dobbiamo essere orgogliosi di avere il diritto e il privilegio di poter liberamente scegliere il medico di famiglia di nostra fiducia senza pagare costose assicurazioni. I medici di medicina generale sono il primo presidio di salute per i cittadini, la base e la garanzia di un sistema sanitario pubblico in grado di assistere tutti in base alle personali necessità". A scriverlo su Facebook è il ministro della Salute, Giulia Grillo, che risponde così al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che al Meeting di Rimini aveva giudicato come "finito il mondo in cui ci si fidava del medico di famiglia". Suscitando le reazioni dei sindacati di categoria, della Federazione degli Ordini dei medici e dagli addetti ai lavori.

"Per guarire non basta un click - precisa il ministro - Il medico che abbiamo scelto ci conosce, ci segue negli anni, è in grado di aiutarci a fare prevenzione, ascolta i nostri dubbi e ci guida indicando i più corretti percorsi terapeutici. Un professionista spesso parte della famiglia, interprete e garante dei nostri bisogni di salute. Questa relazione umana, fiduciaria, di reciproco rispetto e responsabilità non può essere sostituita dalle informazioni su Internet: la letteratura scientifica ci ha già mostrato cosa accade quando questo rapporto umano viene eroso. Un incremento vertiginoso degli accessi impropri ai pronto soccorso, ricoveri potenzialmente evitabili, incremento dell'ansia e dell'incertezza ed estenuante ricerca di qualcuno di cui potersi fidare".

"Se è vero com'è vero - aggiunge Grillo - che abbiamo bisogno di rinnovare la nostra medicina territoriale mettendola nelle condizioni di essere più dinamica ed efficace, magari con team multi-professionali, con l'infermiere di famiglia ma anche con importanti investimenti tecnologici e informativi, non dobbiamo scordarci che qualunque riordino non potrà che orbitare attorno al fulcro della relazione di cura, un valore da rafforzare e potenziare. Nessun sito web può sostituirsi all'opera preziosa di chi dedica ogni giorno la propria vita alla cura degli altri con professionalità, empatia ed entusiasmo", ammonisce il ministro.

"Io - conclude - sarò sempre al fianco dei nostri medici e di tutti i professionisti sanitari che compongono quella che per me è la più grande opera pubblica del nostro paese: il Servizio sanitario nazionale".