Gli studi pediatrici come terreno fertile per la lotta al fumo


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • L’implementazione di un programma per lo screening sull’uso di tabacco nel nucleo familiare e per l’assistenza alla cessazione del fumo attuata da alcuni studi pediatrici ha aumentato significativamente la veicolazione dei trattamenti antifumo ai genitori dei pazienti.
  • A 2 anni dall’implementazione del programma, la prevalenza del tabagismo si riduceva e aumentavano i tassi di conferma biochimica della cessazione.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha coinvolto 10 studi pediatrici, randomizzati per l’implementazione del protocollo CEASE (Clinical Effort Against Secondhand Smoke Exposure) o per la pratica usuale per 2 anni.
  • Il protocollo CEASE è pensato per setting pediatrici e mira a facilitare lo screening delle famiglie per l’uso di tabacco e per veicolare trattamenti antifumo ai componenti fumatori.
  • L’esito primario era una valida veicolazione di trattamenti antifumo, definita come prescrizione di terapia sostitutiva della nicotina o iscrizione a un centro di aiuto contro il fumo.
  • Fonte di finanziamento: National Cancer Institute/National Institutes of Health.

 

Risultati principali

  • A 2 settimane dall’implementazione dell’intervento, degli 8.184 genitori sottoposti a screening risultavano fumatori 961 genitori (27,1%) del gruppo di intervento e 1.103 genitori (23,9%) del gruppo controllo.
  • A quella visita, hanno ricevuto una valida veicolazione di trattamenti antifumo il 44,3% dei genitori del gruppo di intervento e lo 0,1% dei genitori del gruppo controllo (differenza 44% [IC 95% 9,8%-84,8%]).
  • A 2 anni dall’implementazione dell’intervento, dei 9.794 genitori sottoposti a screening risultavano fumatori 1.261 genitori (24,4%) del gruppo di intervento e 1.149 genitori (25,0%) del gruppo controllo.
  • A quella visita, hanno ricevuto una valida veicolazione di trattamenti antifumo il 14,1% dei genitori del gruppo di intervento e lo 0,3% dei genitori del gruppo controllo (differenza di rischio 12,8% [IC 95% 3,3%-37,8%]).
  • Erano a favore dell’intervento la variazione nella prevalenza dell’uso di tabacco a 2 anni (-2,7% contro 1,1%; differenza -3,7% [IC 95% da -6,3% a -1,2%) e il tasso di cessazione confermata dal dosaggio della cotinina (2,4% contro 3,2%; differenza 5,5% [IC 95% 1,4%-9,6%]).

 

Limiti dello studio

  • Gli studi pediatrici che hanno partecipato al trial potevano essere particolarmente motivati: i risultati potrebbero non essere generalizzabili.

 

Perché è importante

  • Ridurre la prevalenza dell’uso di tabacco da parte dei genitori protegge i bambini dal fumo passivo.