Gli ormoni sono legati a un aumento del rischio di sviluppare il carcinoma mammario nelle donne e negli uomini transessuali

  • BMJ

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Le donne e gli uomini transessuali che assumono terapia ormonale presentano un rischio innalzato di sviluppare il carcinoma mammario rispetto agli uomini cisessuali.
  • Il rischio rimane inferiore rispetto alle donne cisessuali.

Perché è importante

  • Le linee guida sullo screening del carcinoma mammario per le donne cisessuali possono coprire efficacemente le donne transessuali trattate con ormoni.
  • Bisogna valutare lo screening per gli uomini transessuali.

Disegno dello studio

  • Coorte olandese a livello nazionale di soggetti che avevano tutti assunto steroidi sessuali (n=2.260 donne adulte transessuali [sesso maschile alla nascita, identità di genere femminile] e 1.229 uomini adulti transessuali [sesso femminile alla nascita, identità di genere maschile]).
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Dopo 18 anni di trattamento ormonale le donne transessuali presentano un rischio 46,7 volte superiore di sviluppare il carcinoma mammario rispetto agli uomini cisessuali (sesso maschile alla nascita corrispondente a identità di genere maschile) appaiati in base all’età (rapporto standardizzato di incidenza [standardized incidence ratio, SIR]: 46,7; IC 95%: 27,2–75,4), ma non altrettanto alto rispetto alle donne cisessuali (sesso femminile alla nascita corrispondente a identità di genere femminile; SIR: 0,3; IC 95%: 0,2–0,4).
  • Dopo 15 anni di trattamento ormonale gli uomini transessuali presentano un rischio 58,9 volte superiore di sviluppare il carcinoma mammario rispetto agli uomini cisessuali (SIR: 58,9; IC 95%: 18,7–142,2), ma non altrettanto alto rispetto alle donne cisessuali (SIR: 0,2; IC 95%: 0,1–0,5).

Limiti

  • Informazioni mancanti o incomplete su uso di ormoni, anamnesi familiare, mutazioni genetiche, densità mammaria, uso di tabacco e alcol e indice di massa corporea (body mass index, BMI).