Giovannini, 'progetti Campus Bio-medico Roma innovativi e sostenibili'

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Roma, 21 mar. (Adnkronos Salute) - La formazione in Medicina e in ingegneria con l'università, l'assistenza sanitaria e le cure sul territorio con il Policlinico, lo sviluppo di nuove strutture con progetti innovativi che puntano alla sostenibilità e all'Industria 5.0. Sono le sfide della Fondazione policlinico Campus Bio-medico di Roma che oggi in Senato ha promosso l'evento 'Innovazione e sostenibilità al servizio della persona e dello sviluppo tecnologico, sociale ed economico del sistema-Paese' presentando i progetti in fase di realizzazione, quelli che saranno sviluppati e le nuove frontiere che vedono l'ateneo e il policlinico a Sud della Capitale in prima linea. "Quello del Campus Bio-medico - ha detto Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile nel suo intervento in streaming - è un progetto innovativo e di sostenibilità a tutto campo, che il Campus Bio-medico sia un'eccellenza lo sanno in tantissimi, i ricercatori, le istituzioni e i cittadini".

"Posso sottolineare tre aspetti - ha proseguito Giovannini - Il tema delle infrastrutture e dell'isolamento rispetto alle principali direttrici della città e ai collegamenti, per il Campus ci sono dei progetti sui quali con Roma Capitale stiamo ragionando anche grazie all'innovazione tecnologica con la mobilità sostenibile. La seconda considerazione è quella di essere un campus orientano all'innovazione e alla sostenibilità; e poi il tema della biodiversità come punto di ricerca e di innovazione".

Eugenio Guglielmelli, prorettore ricerca dell'Università Campus Bio-medico, ha ricordato alcuni numeri: "Abbiamo oltre 2mila studenti e 400 ricercatori, sono 900 le pubblicazioni scientifiche ogni un numero che è raddoppiato negli ultimi 5 anni. E poi sono oltre 100 gli articoli pubblicati su riviste con impact factor sulla diagnosi e il monitoraggio della Sars-CoV-2". A chiudere i lavori è stato Carlo Tosti, presidente della Fondazione policlinico Campus Bio-medico: "Non siamo qui a raccontare i sogni ma a dire che siamo partiti, siamo un polo integrato con una crescita costante dalla fondazione negli anni '90".

Il Campus Bio-medico, illustra Tosti, "ha 2mila dipendenti, tra policlinico e università, nei corsi di Laurea in Medicina, in Ingegneria e in Scienze e tecnologie per l'uomo e l'ambiente formiamo 3 mila studenti" e nel campo dell'assistenza sanitaria "il Policlinico oggi opera con 390 posti letto totali, con 13 sale operatorie, 700mila prestazioni ambulatoriali l'anno e 13mila ricoveri l'anno". Tosti ha poi ricordato il lavoro fatto negli ultimi due anni dell'emergenza Covid: "Non abbiamo mai interrotto le prestazioni per attività oncologiche, oncoematologiche e a cardiologiche, abbiamo garantito l'assistenza e somministrato 270mila vaccinazioni Covid oltre ad essere stati un hub per i tamponi".

Una delle nuove sfide del Campus Bio-medico è "l'accreditamento come Irccs, un percorso che stiamo seguendo con il ministero della Salute e con la Regione Lazio", ha ricordato Tosti.

Lo scorso anno è stata posata la prima pietra del Cubo, ovvero del 'Curtural box' "una costruzione di 10 mila metri quadri che ospiterà 8 nuove aule, una ampia zona studio e spazi comuni per gli studenti, un auditorium e un 'simulation center' - ha rimarcato Tosti - dove saranno accolte 6 special room, per la simulazione della sala chirurgica, per la rianimazione, per la degenza, uno spazio per la realtà virtuale. I nostri studenti potranno beneficiare di una tecnologica all'avanguardia e uniche in Italia. Abbiamo investito e realizzato l'attività di formazione e di tirocinio tra pubblico-privato per portare avanti un progetto unico in Italia. Il vero lavoro ora - ha concluso - è coordinare il reale supporto delle amministrazioni e il partenariato pubblico-privato in cui crediamo molto".