Giovani adulti e ictus: i fattori che influenzano il rischio


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • L’incidenza di ictus nei giovani adulti aumenta con l’età negli over-35 ed è più alta nelle donne che negli uomini tra i 18 e i 44 anni.
  • In un decennio si è assistito a un aumento di incidenza del 23%, legato in particolare all’incremento degli ictus ischemici.
  • L’incidenza di emorragia intracerebrale non mostra differenze tra uomini e donne ed è rimasta stabile nel tempo.
  • Servono strategie efficaci e rapide per contrastare questa tendenza all’incremento dell’ictus nei giovani adulti, con particolare attenzione alle donne.

Descrizione dello studio

  • Nello studio sono stati incrociati i dati di diversi registri nazionali olandesi (il registro di popolazione, quello delle dimissioni ospedaliere e quello delle cause di decesso).
  • È stata definita una coorte nazionale di 15.257 uomini e donne di età compresa tra 18 e 50 anni o ≥50 anni con un primo evento di ictus ischemico, emorragia intracerebrale o ictus non specificato utilizzando i codici ICD-9/ICD-10 tra il 1998 e il 2010.
  • Gli esiti includevano l'incidenza annuale di ictus stratificata per età, genere e sottotipo di ictus, i suoi cambiamenti nel tempo e il confronto dei dati di incidenza tra pazienti di età 18-50 anni e quelli ≥50 anni.

Risultati principali

  • L’incidenza ha mostrato un incremento esponenziale con l’età ed è risultata maggiore nelle donne che negli uomini, in particolare nei pazienti più giovani (18-44 anni).
  • La proporzione relativa di ictus ischemico è aumentata con l’età (18-24 anni: 38,3%; 44-49 anni: 56,5%).
  • Di contro la proporzione relativa di emorragia intracerebrale è diminuita con l’età (18-24 anni: 34,0%; 44-49 anni: 18,3%).
  • Nel corso del periodo di studio, l’incidenza di ictus è aumentata del 23% nei giovani adulti (1998: 14/100.000 anni-persona; 2010: 17,2/100.000 anni-persona; P
  • Alla base di questo aumento, si nota un incremento dell’ictus in generale negli over-35 e dell’ictus ischemico (46%), mentre l’incidenza è diminuita dell’11% nei pazienti di età ≥50 anni (P=0,009).

Limiti dello studio

  • In molti casi non è stato possibile definire in dettaglio l’eziologia dell’ictus.
  • Il numero di primi ictus potrebbe essere sovrastimato poiché mancano informazioni precedenti al 1998.
  • I dati sull’incidenza nazionale sono meno attendibili dopo il 2005 poiché meno ospedali hanno contribuito a completare il registro delle dimissioni ospedaliere dal 2006.
  • Alcuni ictus potrebbero non essere stati identificati poiché non hanno richiesto ricovero in ospedale.

Perché è importante

  • Si stima che circa il 10-15% di tutti i primi ictus interessino persone di età compresa tra 18 e 50 anni, dato che si traduce in circa 1,5 milioni di giovani adulti ogni anno.
  • Le conseguenze dell’ictus in questa popolazione sono molto pesanti dal punto di vista psicologico, personale, sociale ed economico.
  • I dati suggeriscono un incremento dell’incidenza di ictus tra i giovani adulti, ma mancano informazioni dettagliate su quali siano le categorie più a rischio per le quali potrebbero essere necessarie strategie mirate di prevenzione e monitoraggio.