Gallera, 'in Lombardia Piano straordinario emergenza caldo e ospedali a regime'


  • Adnkronos Salute
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Milano, 27 giu. (AdnKronos Salute) - Piano straordinario contro l'emergenza caldo in Lombardia. L'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha chiesto alle Ats (Agenzie per la tutela della salute, ex Asl) e alle Asst (Aziende socio sanitarie territoriali, ex Ao) di predisporre un Piano dedicato e di rivolgere un'attenzione particolare alla popolazione 'fragile', soprattutto gli anziani e le persone con malattie croniche, per affrontare l'ondata di calore che sta interessando in questi giorni l'intero territorio. Un quadro in cui risulta fondamentale anche la collaborazione con i Comuni, sottolineano da Palazzo Lombardia, così da rendere più incisivi e rapidi gli interventi.

"Già da qualche settimana - spiega Gallera - abbiamo chiesto a tutto il sistema sanitario lombardo di attivarsi per prevenire eventuali situazioni di emergenza e/o criticità. E' stato predisposto un Piano ad hoc che alza i livelli di attenzione e soprattutto garantisce che non ci saranno tagli dei servizi. L'attenzione nei confronti della singola persona si sviluppa ad altissimo livello", sottolinea il responsabile della sanità lombarda, tanto che dall'Ats Città Metropolitana di Milano "sono state predisposte le liste dei soggetti anziani suscettibili agli effetti del caldo: veri e propri elenchi di nominativi che includono le persone che, a seguito di particolari caratteristiche individuali, presentano un elevato rischio di subire gli effetti negativi dell'esposizione al caldo".

La Regione rassicura anche sul fatto che "nel periodo estivo gli ospedali pubblici di Milano e dell'area metropolitana garantiranno i servizi necessari. In agosto, in particolare, il 70% dei posti letto rimarrà attivo e operante". Gallera evidenzia che, "grazie a un'attenta e oculata opera di programmazione, i servizi importanti e necessari rimarranno operativi senza penalizzazioni per i cittadini e per i pazienti, e saranno garantite le attività legate alle urgenze. Dei 9.670 posti letto attivi durante l'anno negli ospedali pubblici, a giugno ne rimangono funzionanti 9.532 (96%), a luglio 9.006 (92%), in agosto 7.072 (71%) e a settembre 9.454 (95%). In agosto la riduzione riguarderà soprattutto i servizi chirurgici a bassa intensità, che sono quindi programmabili, mentre le Terapie intensive e i reparti di Medicina, che afferiscono ai servizi urgenti, manterranno l'80% delle attività. I Pronto soccorso saranno attrezzati per far fronte alle criticità legate alle ondate di caldo, soprattutto per i cittadini più anziani oppure con patologie respiratorie particolari".

"Alla garanzia dei posti letto nelle città - ricorda l'assessore - si abbina un potenziamento delle attività socio sanitarie nelle località turistiche della Lombardia, con medici di base in servizio anche durante il fine settimana e ambulatori aperti con orari potenziato, in base alle indicazioni delle Ats interessate".

Tornando a Milano, l'Ats Città Metropolitana gestisce il Piano di interventi per la prevenzione e il contenimento degli effetti sulla salute umana delle onde di calore e degli eccessi di caldo estivo tramite l'identificazione della popolazione fragile e dei soggetti in carico ai servizi sociosanitari e sociali e la gestione di un sistema di previsione degli effetti avversi sulla popolazione, precisa la Regione. Le liste delle persone più a rischio sono preparate per facilitare l'individuazione, da parte degli operatori sanitari e sociali, delle persone più esposte alle ondate di calore, sulle quali orientare gli interventi di prevenzione durante i periodi estivi di emergenza climatica. L'identificazione viene effettuata tenendo conto delle caratteristiche personali e sociali (età, genere, isolamento, deprivazione sociale, basso reddito economico) e di salute (cardiopatie, patologie del circolo coronarico, polmonare e cerebrale, disturbi della coagulazione, disturbi dell'equilibrio idrico-elettrolitico), di disturbi metabolici ormonali (come diabete o malattie della tiroide), disturbi neurologici e della personalità (demenze, psicosi), malattie polmonari (Bpco, enfisema), consumo cronico di alcuni tipi di farmaci.

L'interazione con i Comuni - prosegue la nota regionale - prevede una collaborazione che consenta di avere informazioni sociodemografiche dei soggetti in carico ai servizi sociali, sui quali orientare gli interventi di prevenzione durante i periodi estivi di emergenza climatica.

E' stato diramato anche un vademecum per aiutare i cittadini ad alleviare i sintomi da picco di calore. Ecco i consigli della Regione Lombardia:

Bere spesso acqua durante la giornata; evitare di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde; prestare attenzione quando si passa da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata; proteggersi con cappelli e occhiali scuri durante le uscite diurne; impostare il climatizzatore abbassando solo di alcuni gradi la temperatura rispetto a quella esterna; indossare preferibilmente indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali (lino o cotone), evitando le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione; bagnare spesso i polsi e le braccia con acqua fresca, o il viso in caso di mal di testa provocato da colpo di calore, per abbassare la temperatura corporea; consultare il medico in caso di pressione alta, senza interrompere o sostituire di propria iniziativa la terapia; evitare di assumere regolarmente integratori salini senza consultare il medico curante.