Friuli, verso rimodulazione Pronto soccorso Cattinara Trieste


  • Adnkronos Salute
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Trieste, 5 set. (AdnKronos Salute) - L'adeguamento e il potenziamento di strutture territoriali, per gestire in modo appropriato le esigenze in particolare dei pazienti cronici che oggi ricorrono al Pronto soccorso, e al contempo l'avvio di un'opera di formazione che consapevolizzi le persone sulle problematiche di salute per le quali non è opportuno rivolgersi alle strutture dedicate all'emergenza. Sono i prossimi passaggi del progetto di rimodulazione del Pronto soccorso dell'ospedale di Cattinara, illustrati a Trieste dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, assieme al commissario dell'Asuits, Antonio Poggiana, e al dirigente medico del reparto, Franco Cominotto.

Riccardi ha fatto il punto sull'iter avviato, sottolineando che si sono già registrati i primi effetti positivi dei cambiamenti effettuati. "Abbiamo constatato - ha riferito - come i pazienti vivano una condizione migliore e come i familiari al loro seguito affrontino l'attesa con maggiore tranquillità, mentre gli operatori sanitari possono concentrarsi sulle emergenze mediche avendo una pressione minore rispetto al passato. Incoraggiati da questi primi risultati, affrontiamo le successive fasi ragionevolmente certi che vi sarà un ulteriore salto di qualità sia con il completamento dei lavori sia con la disponibilità di nuovi apparati tecnologici".

Il vicepresidente ha poi rimarcato come le distinzioni delle complessità del Pronto soccorso debbano avere un ospedale adeguatamente strutturato alle spalle per fornire le prestazioni mediche successive all'emergenza, "ma allo stesso tempo ci sono tante altre attività di risposta sanitaria che possono essere collocate in strutture di cui la città di Trieste e il Friuli Venezia Giulia già dispongono". Citando le statistiche, Riccardi ha ricordato come solo un terzo di chi si rivolge al Pronto soccorso risulta avere effettivamente bisogno di cure di emergenza, mentre dei restanti due terzi, un'abbondante metà potrebbe essere indirizzata a livello territoriale.