Frattura dell’anca, i pro e i contro di operare immediatamente


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei pazienti con una frattura dell’anca, intervenire chirurgicamente entro 6 ore dalla diagnosi non riduce in modo significativo il rischio di mortalità o complicanze maggiori.
  • I pazienti operati entro 6 ore hanno però un minor rischio di delirio, una mobilizzazione più rapida e una degenza più breve.
  • I benefici vanno soppesati con le problematiche legate all’esecuzione di un intervento in urgenza.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio internazionale HIP ATTACK ha arruolato 2.970 pazienti (età ≥45 anni) con una frattura dell’anca che richiedeva l’intervento chirurgico.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1) per l’intervento immediato (entro 6 ore dalla diagnosi) o lo standard di cura.
  • Gli esiti primari erano la mortalità e un esito composito che includeva mortalità, infarto del miocardio non fatale, ictus, tromboembolismo venoso, sepsi, polmonite, sanguinamento maggiore e sanguinamento potenzialmente fatale a 90 giorni.
  • Chi ha valutato gli esiti non era a conoscenza dell’allocazione.
  • Fonte di finanziamento: Canadian Institutes of Health Research.

 

Risultati principali

  • L’intervento chirurgico è stato eseguito 6 ore dopo la diagnosi nel gruppo intervento immediato e 24 ore dopo la diagnosi nel gruppo controllo (P
  • Nel gruppo intervento immediato sono deceduti 149 pazienti (9%) e nel gruppo controllo 154 pazienti (10%; HR 0,91).
  • Si sono verificate complicanze maggiori in 321 pazienti (22%) nel gruppo intervento immediato e in 331 (22%) nel gruppo controllo (HR 0,97).
  • I pazienti nel gruppo intervento immediato avevano un rischio più basso di delirio, venivano mobilizzati più rapidamente e restavano in ospedale mediamente un giorno in meno.

 

Limiti dello studio

  • Erano eleggibili solo i pazienti ricoverati nel normale orario di lavoro (non di notte o nel weekend).

 

Perché è importante

  • In caso di frattura dell’anca, le linee guida raccomandano di intervenire entro 24-48 ore.
  • Alcuni studi osservazionali hanno suggerito che l’allungarsi del tempo di attesa per l’intervento chirurgico aumenta il rischio di esiti più sfavorevoli.
  • Questo studio dimostra che intervenire chirurgicamente entro 6 ore è fattibile e non meno sicuro dello standard di cura.
  • In un articolo di commento si sottolinea che affrettare l’intervento possa avere conseguenze negative perché limita la possibilità di ottimizzare le condizioni mediche del paziente prima della chirurgia; prima di estendere a tutti l’intervento entro 6 ore saranno necessari ulteriori studi.