Fnomceo, 'urge intervento su pronto soccorso e dignità lavoro'

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Milano, 10 mag. (Adnkronos Salute)() - "Io credo che serva un intervento straordinario innanzitutto per preservare oggi i pronto soccorso e le aree dell'urgenza-emergenza e poi ritengo che serva un intervento straordinario sul personale. Credo che il Governo debba fare un investimento economico straordinario per dare una risposta ai bisogni dei medici che non sono soltanto in termini di numero di personale, ma anche di dignità del lavoro". Ad auspicarlo è Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo).

"Non si può pensare di risolvere il problema del Servizio sanitario nazionale solo rinnovando le strutture e le infrastrutture - sottolinea all'Adnkronos Salute - Si è fatto un intervento sicuramente molto apprezzato che è quello dell'aumento delle borse di specializzazione, nei percorsi post laurea, che pone sicuramente, a partire da oggi, una risoluzione al problema della carenza degli specialisti. Su questo non c'è dubbio: le 30mila borse messe negli ultimi 2 anni sono un investimento straordinario fatto". Ma finché non darà i suoi frutti, e ci vuole il tempo tecnico dei percorsi formativi, "rimane il problema contingente da risolvere", fa notare il numero uno dei medici italiani.

"E rimane anche un'altra questione. Quella politica fatta di tagli al personale oggi sta esplodendo, sta dando tutti gli effetti deleteri che da sempre stiamo preannunciando. Ecco perché, a fronte di tutto questo, credo serva un intervento straordinario". Un intervento che garantisca "dignità del lavoro", sostiene Anelli.

"E questo emerge anche dalla nostra richiesta fatta al ministro, di istituire un osservatorio sui diritti negati ai medici - prosegue Anelli - E alle donne medico, perché il 50% di coloro che sono in età fertile ancora oggi denuncia di essere discriminata durante il periodo di gravidanza, cosa intollerabile in una società civile".

Tornando all'emergenza-urgenza nello specifico, conclude il presidente Fnomceo, "un primo intervento del ministro c'è stato, ma credo non risolva del tutto. Nell'emergenza-urgenza c'è un problema di numeri e attrattività, se le due cose non si mettono insieme è chiaro che i numeri non aumenteranno mai e non si risolverà neanche il problema della dignità dei lavoratori".