Fnomceo su manovra, bene attenzione Parlamento a 'imbuto formativo'


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Roma, 26 nov. (Adnkronos Salute) - "Un segnale di attenzione, da parte del Parlamento, alla problematica dell’imbuto formativo, quello in cui si trovano i medici laureati che non possono specializzarsi o formarsi per la medicina generale per mancanza di posti nelle scuole, non potendo così accedere al lavoro. Così il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, commenta il parere approvato ieri in sede consultiva dalla XII Commissione Affari Sociali della Camera, sul Disegno di Legge di Bilancio 2021, a favore di un incremento delle risorse per la formazione specialistica.

L'imbuto formativo, ricorda Anelli, "da una parte, tiene sospesi in un limbo decine di migliaia di medici laureati, abilitati, ma privati ingiustamente della possibilità di portare a termine il loro percorso di formazione, diventando specialisti o medici di medicina generale. Dall’atro, depriva il Servizio sanitario nazionale di queste figure, tanto più preziose in questo momento di crisi sanitaria dovuta alla pandemia, per far fronte a una combinazione di fattori: all’aumento dei posti in ospedale e in rianimazione, a quello dei contagiati curati a domicilio e all’ondata di pensionamenti che coinvolge sia i medici ospedalieri sia quelli della medicina generale".

In particolare, Anelli considera positiva l’osservazione, contenuta nel parere favorevole, che punta a incrementare, all’articolo 76, "le risorse ivi previste per l'aumento del numero dei contratti di formazione specialistica e inserire altresì una disposizione volta all'attivazione di ulteriori borse di studio per i medici di medicina generale, ponendo così le basi per il superamento del cosiddetto imbuto formativo, al fine di creare le condizioni idonee a fronteggiare l'attuale carenza di medici, particolarmente grave nel contesto dell'emergenza epidemiologica in atto". Molti gli emendamenti in tal senso, ricorda una nota Fnomceo, tutti approvati trasversalmente dalle diverse forze politiche.

"Condividiamo, più in generale, l’apprezzamento espresso dalla Commissione per le misure contenute nella Manovra che attengono alla sanità, tra le quali l’aumento del Fondo sanitario nazionale e quello del numero dei contratti di formazione specialistica dei medici, appunto", continua Anelli.

E ancora: "il riconoscimento della facoltà agli enti del Servizio sanitario nazionale di avvalersi, anche nell'anno 2021, a determinate condizioni, del personale reclutato attraverso le misure a tal fine previste dal decreto-legge n. 18 del 2020; l'importante incremento dello stanziamento per l'esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico; l'istituzione di un Fondo per la sanità e i vaccini nello stato di previsione del ministero della Salute, con una dotazione di 400 milioni, finalizzato all'acquisto dei vaccini per contrastare il virus Sars-Cov-2 e dei farmaci specifici per la cura dei pazienti con l'infezione Covid-19".

"Sosteniamo infine - conclude Anelli - l’esigenza, anche qui manifestata in maniera trasversale tra le forze politiche, di sviluppare la telemedicina. E quella di incentivare l’attività di assistenza psicologica correlata alla pandemia, assistenza che deve essere rivolta ai cittadini ma anche agli operatori sanitari. Il burnout degli operatori è infatti un fenomeno che, oltre a inficiare il benessere dei professionisti, costituisce un fattore di rischio per la sicurezza delle cure".