Fnomceo, sì a indice deprivazione tra criteri ripartizione Fsn


  • Adnkronos Salute
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Roma, 14 set (Adnkronos Salute) - La Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) plaude alla proposta di introdurre, tra i criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale, anche l'indice di deprivazione. Proposta, che la Fnomceo "auspica da anni", annunciata dal ministro della Salute Roberto Speranza che ha riferito di aver avviato sull'argomento un confronto in Conferenza Stato-Regioni. "Come Fnomceo, che la professione medica rappresenta per legge, siamo 'senza se e senza ma' al fianco del ministro", afferma il presidente nazionale, Filippo Anelli, in una nota.

L'applicazione dell'indice di deprivazione tra i criteri di ripartizione del Fsn, "quale strumento per il riequilibrio territoriale e per colmare le disuguaglianze di salute, è stata oggetto di diverse mozioni presentate nel corso del tempo dal Consiglio nazionale Fnomceo", ricorda Anelli. "La professione medica ritiene inaccettabili le disuguaglianze di salute che ancora permangono tra Nord e Sud, tra centro e periferia, tra Asl e Asl, perché tolgono anni di vita e di buona salute ai cittadini e vanno contro ai principi fondamentali di universalità, uguaglianza ed equità del nostro Ssn", prosegue il leader Fnomceo.

"Ai governatori chiediamo di dare più risorse a quelle Regioni che hanno meno ricchezza e meno sostegno da parte dello Stato, dove maggiori sono le disuguaglianze di salute e dove la mobilità sanitaria sottrae ulteriori fondi. Dove, in un circolo vizioso, il reddito più basso e il minor livello di istruzione favoriscono l'incidenza di malattie prevenibili, aumentano la mortalità, rubano anni di vita in buona salute", evidenzia Anelli. "Noi medici ci siamo", assicura rivolgendosi al ministro Speranza. "Per noi, per il nostro Codice deontologico, per la legge istitutiva del nostro Servizio sanitario nazionale e, prima ancora, per la Costituzione - conclude - i cittadini, di più, tutti gli individui sono uguali di fronte alla salute".