Fnomceo, risultati test sierologici siano a disposizione medici sentinella


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Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) - "Sarà decisiva la capacità della medicina generale del territorio di diffondere un'informazione capillare ai cittadini italiani sui comportamenti individuali e dei nuclei familiari in grado di prevenire la diffusione del virus e di sorvegliare qualunque anomalia possa indicare l'attivazione o il sospetto di nuovi focolai epidemici. Inoltre, non possiamo non evidenziare che l'avere a disposizione i risultati dei test sierologi inerenti ai loro assistiti costituirebbe uno strumento importante per l'attività di monitoraggio e sorveglianza epidemiologica degli 80.000 medici territoriali che abbiamo definito 'sentinella'". Lo ha detto il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, in audizione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato.

Quali sono gli 'aggiustamenti' proposti dalla Fnomceo in merito all'indagine di sieroprevalenza, appena partita su un campione Istat di 150mila italiani? "Innanzitutto, mettere i risultati dei test, anche in forma anonima e aggregata, e comunque nel rispetto della privacy - rileva Anelli - a disposizione del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta che hanno in carico l’assistito".

Inoltre, continua Anelli, "si valuti l'opportunità di chiarire, nel caso in cui il risultato delle analisi del soggetto interessato evidenzi la presenza di anticorpi specifici, quali siano gli ulteriori passaggi o accertamenti da attivare. Si sottolinea la necessità anche in questa fase di coinvolgere i medici del territorio (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni ed esterni e medici competenti). Si rileva altresì come il contributo richiesto ai suddetti medici sia cospicuo e di valore, ma altrettanto oneroso in termini di tempo, di lavoro svolto e di responsabilità. Non possiamo non rilevare come allo stato attuale, all'interno di questo provvedimento, non sia previsto alcun fondo ad hoc da destinarsi per tale fattispecie".

Tra i suggerimenti avanzati dalla Fnomceo, anche la rendicontazione puntuale delle spese e la possibilità di affiancare al test attualmente utilizzato, che rileva l'avvenuto contatto con il virus ma nulla dice sullo sviluppo di un'immunità, anche i test che dosano gli anticorpi anti-S, che, avendo dimostrato una stretta correlazione con gli anticorpi neutralizzanti le placche virali, sono indice di immunità. Infine, "la Fnomceo ritiene fondamentale l'adesione a un percorso di screening massivo da parte dei cittadini, che si realizzi previa informazione e consenso a cura dei medici che eseguono il test, dirigenti medici del Dipartimento di Prevenzione-Spesal e dei medici competenti, nel rispetto della normativa sulla privacy".