Fnomceo, 'pronti a ogni forma di aiuto verso i profughi'

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Roma, 28 feb. (Adnkronos Salute) - "Con la guerra in Ucraina aumenteranno ovviamente i profughi che arrivano dalle aree del conflitto. E anche l'Italia si deve organizzare per l'accoglienza. Noi medici siamo pronti a dare una mano, in ogni modo. Il sistema sanitario nazionale farà sicuramente la sua parte, ma la faranno anche tutte le organizzazioni dei camici bianchi: Ordini, sindacati, aggregazioni a carattere culturale sono disponibilissime a trovare tutte le forme possibili per dare un supporto concreto a chi fugge dalla guerra e a chi rimane". Lo assicura all'Adnkronos Salute il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Filippo Anelli.

Già nelle prime ore dal'avvio del conflitto la Fnomceo "ha condannano l'invasione ed espresso preoccupazione per le conseguenze sulle fasce più deboli della popolazione", ricorda Anelli. Ora "siamo nella fase in cui serve supporto alle persone. Aspettiamo di capire come ci si deve organizzare. Non faremo mancare la nostra solidarietà e la nostra azione concreta ai profughi - garantisce il presidente dei medici - come sempre è stato".

"La pandemia" di Covid-19 "non è scomparsa nonostante la guerra. Ed è uno dei problemi che in questo conflitto in Ucraina desta preoccupazione su diversi fronti. A partire dal fatto che la necessità di utilizzare rifugi contro le bombe mette nelle condizioni le persone, per proteggere la propria vita, di stare ammassati in luoghi non aerati, con il rischio che possano esplodere focolai di Sars-CoV-2" aggiunge ancora Anelli.

C'è poi la questione della campagna vaccinale nel Paese dell'Est, che "passa in secondo piano. Per quanto riguarda i profughi - sottolinea Anelli - è necessario organizzarsi per garantire loro di poter avere tutti gli strumenti di tutela contro il Covid, compreso il vaccino".