Fnomceo, Covid-19 in gravidanza? Pochi rischi per feto


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 24 feb. (AdnKronos Salute) - Il coronavirus non sembra causare particolari danni al feto nelle donne incinte al terzo mese di gravidanza, anche se "restano da approfondire le complicazioni materne e gli eventuali danni per infezioni in epoche precoci (primo trimestre)". E' quanto si legge su 'Dottoremaèveroche', il sito anti-fake news della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), che parte però dalla premessa che "la recente epidemia da virus Sars-CoV-2 è relativamente poco conosciuta", quindi "abbiamo pochi dati sulla popolazione generale e a maggior ragione in gravidanza".

"Sappiamo che le malattie di tipo influenzale che colpiscono le donne in stato interessante - si legge sul sito - hanno una gravità maggiore anche per l'elevata serietà dei sintomi e delle complicanze di tipo respiratorio. In epidemie passate, proprio le donne in gravidanza rappresentavano una categoria ad alto rischio per complicazioni e addirittura decesso. In base a queste esperienze possiamo ipotizzare che i sintomi causati da questo tipo di coronavirus possano essere più seri e preoccupanti nelle donne in gravidanza". Oltre a quelli finora conosciuti, quali febbre, tosse, malessere generale, mal di gola, "nella donna in gravidanza potrebbero essere più presenti sintomi di tipo respiratorio, come la dispnea (difficoltà a respirare), fino all’insufficienza respiratoria che richiede ventilazione, e l’affaticamento".

Per quanto riguarda i rischi per il feto, "conoscendo da poco tempo questa malattia abbiamo pochissimi dati", premettono gli esperti. "Alcuni provengono da uno studio effettuato su nove gestanti nel terzo trimestre di gravidanza: tutte queste donne hanno partorito con taglio cesareo quindi non conosciamo l’entità del rischio di contagio 'intrapartum', cioè tramite parto spontaneo.