Fnomceo, bene Grillo su medici, nuovo Governo prosegua su riforme


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Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - Le parole del ministro della Salute, Giulia Grillo, che in un post su Facebook "ha definito i medici di medicina generale 'il primo presidio di salute per i cittadini, la base e la garanzia di un sistema sanitario pubblico in grado di assistere tutti in base alle personali necessità', ci rinfrancano e ci sostengono nella nostra richiesta alla politica di una reale svolta che, partendo dalla centralità della relazione di cura e dalle competenze messe a disposizione dai professionisti sanitari, sia capace di inventare un nuovo sistema di cure che persegua obiettivi di salute e non più obiettivi economicistici di mero risparmio". Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, torna sul dibattito acceso da Giancarlo Giorgetti quando, al Meeting di Rimini, ha parlato dei medici di famiglia come di "un mondo finito".

"Alla fine - dice Anelli - è proprio vero che non tutto il male viene per nuocere: le parole inopportune del sottosegretario Giorgetti hanno fatto risaltare ancor più l'importanza che il medico di famiglia ha non solo per la professione, ma soprattutto per i cittadini. E la politica non può che prenderne atto". E tornando al post della ministra Grillo, il presidente dei medici italiani sottolinea che "in particolare ci piace la conclusione del post, che afferma a chiare lettere che 'il Servizio sanitario nazionale siamo noi'. Ora ci attendiamo che queste ottime intenzioni siano concretizzate e che il Governo che verrà prosegua sulla strada, già avviata, delle riforme che stavano ad esempio, a detta degli stessi ministri Grillo e Bussetti, portando all'abolizione dell'imbuto formativo e all'allineamento tra laurea e post lauream, avendo quest'anno già raggiunto il pareggio".

"Ci aspettiamo - prosegue Anelli - che il ministero della Salute coinvolga i medici in tutti i tavoli dove si parla appunto di salute, tra i quali quelli dell'Aifa sulla prescrizione e sui farmaci. Contiamo sul fatto che le Regioni, dopo il riconoscimento dato dal presidente Bonaccini ai medici di medicina generale, definiti primo pilastro della sanità pubblica universalistica e primo antidoto alla medicina fai-da-te, riapriranno il tavolo di confronto con la Fnomceo per trovare soluzioni condivise alla carenza di specialisti".

"Noi medici, noi professionisti sanitari ci siamo - conclude il presidente Fnomceo - per rendere sempre migliore quel Servizio sanitario nazionale che abbiamo contribuito a costruire e sostenuto anche nei momenti più difficili".