Fnomceo, bando medicina generale o commissario per rispetto legge


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 12 lug. (AdnKronos Salute) - Il bando per la medicina generale deve essere pubblicato "nei termini dell'obbligo di legge. Se le Regioni non in grado di rispettarlo, il ministro nomini un commissario ad acta". Lo chiede il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, dopo la risposta dalla Commissione Salute delle Regioni alle sollecitazioni sul tema. La Commissione delle Regioni- precisa Anelli - giustifica il ritardo nella pubblicazione, denunciato sia dallo stesso Anelli sia dal segretario della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, con una 'motivazione di natura tecnica' e con la volontà di non voler esporre le Regioni 'al rischio di contenziosi'.

"La risposta delle Regioni, che ammettono che il bando per la formazione in medicina generale non viene emanato per 'il rischio di contenziosi' dovuti ad alcuni aspetti poco chiari del secreto Calabria e del decreto Semplificazione non ci convince - afferma Anelli - Anzi, di una cosa ci convince: ci rende sempre più certi del fatto che si voglia strumentalmente ritardare il bando". Il pericolo vero, continua il presidente Fnomceo, è che lo slittamento del bando renda impossibile iniziare il corso nei termini di legge e cioè a novembre. Se il ritardo fosse irrecuperabile, bisognerebbe dunque attendere novembre del 2020.

"Se così sarà, il rischio che i responsabili corrono va ben oltre quello di un contenzioso e consiste nell'avere sulla coscienza: il furto del futuro nei confronti di 2 mila medici che, non potendo accedere al corso, dovranno attendere un altro anno per formarsi; la mancata assistenza di 3 milioni di cittadini che, quando i loro medici andranno in pensione, non troveranno questi 2 mila professionisti pronti a sostituirli; l'assassinio del Servizio sanitario nazionale, non in grado di reggere senza medici", rincara Anelli.

"Il paradosso è che, nell'attesa di capire come meglio applicare una legge appena entrata in vigore, si dimentica di rispettare la normativa esistente da vent'anni anni, la Legge 368/99 - spiega Anelli - E le normative non sono in contrasto: i soprannumerari, che si iscrivono senza borsa, ci sono sempre stati ma mai ciò ha provocato ritardi".

"Ricordiamo che tutti, anche i governatori, anche il presidente della Conferenza delle Regioni, sono tenuti a osservare la legge - evidenzia il presidente Fnomceo - Se ciò non è, per qualche ragione, possibile, riteniamo che debbano essere sollevati dalle loro funzioni, che evidentemente non sono in grado di svolgere".

"Ci appelliamo dunque al ministro Grillo: ristabilisca l'ordine, riappropriandosi delle funzioni che, attraverso il suo ministero, competono allo Stato. Nomini un commissario ad acta, con l'obiettivo specifico di definire i posti spettanti a ciascuna Regione, sulla base delle richieste già pronte da febbraio, e pubblicare, nei termini, il bando", conclude.