Fnomceo a tutte le società scientifiche, 'difendiamo Ssn'


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Roma, 30 gen. (AdnKronos Salute) - "Questa battaglia per un Servizio sanitario nazionale equo, sostenibile, solidale, universalistico ce la dobbiamo intestare noi professionisti della sanità. Noi medici, così come gli esponenti delle altre professioni, abbiamo una grande componente valoriale comune, condivisa attraverso il Codice deontologico. Noi medici siamo coloro i quali si prendono in carico la sofferenza delle persone, alleviandola attraverso la cura". Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, si è rivolto questa mattina ai rappresentanti delle società scientifiche di area medica e odontoiatrica, chiamate a raccolta per condividere le preoccupazioni sulla tenuta, a quarant’anni dalla sua nascita, del Servizio sanitario nazionale.

A preoccupare i medici è, soprattutto, la spinta "verso il regionalismo differenziato che, se condotta in maniera troppo netta e senza compensazione, mette a rischio gli stessi Livelli essenziali di assistenza, l’uniformità della formazione dei professionisti e della qualità delle cure erogate", sottolinea la Fnomceo. Dopo gli Ordini delle professioni sanitarie e sociali, dopo i sindacati medici, oggi ad aderire all’appello di Fnomceo sono state le società scientifiche, tra le quali quelle che avranno il compito di stendere le linee guida previste dalla legge Gelli sulla sicurezza delle cure. Le società scientifiche si riuniranno nuovamente la prossima settimana, per l’approvazione di un Documento sulle criticità che possono mettere a rischio il Ssn l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso alle cure e il rapporto di fiducia tra scienza e società

Appuntamento poi, insieme agli altri professionisti della salute, e ai sindacati medici, per il 23 febbraio, quando, al Teatro Argentina di Roma dalle 10 alle 13, si terrà il Consiglio nazionale congiunto di tutte le professioni sanitarie e sociali.