Fnomceo, '4 aggressioni al giorno a operatori, ddl violenza presto in Aula'


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) - "Soddisfazione" del presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli per il via libera, senza modifiche, in Commissione Igiene e Sanità del Senato al Ddl per la tutela della sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. "Ora auspichiamo che venga calendarizzato al più presto in Aula per l’approvazione definitiva, in modo che i medici e gli altri professionisti della Salute possano avere validi strumenti normativi, preventivi e dissuasivi, per contrastare il fenomeno delle aggressioni".

Sono 1.388 l’anno, quasi 4 al giorno, le aggressioni contro gli operatori sanitari dipendenti del Servizio sanitario nazionale denunciate all’Inail nel 2019, secondo un’elaborazione effettuata sui dati disaggregati forniti dall’Ente. Senza contare, quindi, quelle contro le Guardie mediche, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, che esercitano in regime di convenzione con il Servizio sanitario e non sono assicurati Inail. E senza contare, ovviamente, i tantissimi episodi non denunciati neppure all’Inail, per una sorta di reticenza a portare alla luce inadeguatezze strutturali, o perché sotto choc, o, ancora, per non interrompere il turno di lavoro. Gli episodi reali sono quindi molti di più e riguardano non solo gli ospedali ma anche, ad esempio, gli ambulatori della continuità assistenziale o i Centri di Salute mentale.

"Condividiamo la linea politica del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha sin da subito colto appieno l’importanza di un provvedimento in materia e che ha voluto recepire, nei diversi passaggi, il contributo delle professioni - continua Anelli - Insieme a lui ricordiamo, per il suo operato, il viceministro Sileri, presente ieri in Commissione in rappresentanza del Governo. E ancora, il ministro del precedente Governo Giulia Grillo, firmataria del Ddl di iniziativa governativa poi unificato con i diversi progetti di Legge, da più parte presentati, e il ministro Beatrice Lorenzin, che istituì l’Osservatorio contro la violenza, che vedeva il coinvolgimento delle professioni sanitarie".

"Proprio l’Osservatorio, ricomposto e rilanciato dal ministro Speranza, viene ora istituzionalizzato dal Disegno di Legge, comprendendo, tra i suoi componenti, i rappresentanti di tutte le professioni - rileva Anelli - Un segnale importante, un riconoscimento del ruolo e della voce che va data a coloro che vivono le aggressioni sulla propria pelle e che sanno indicare i punti deboli e di forza dei sistemi organizzativi e preventivi".

"La nostra riconoscenza va poi al Parlamento, che ha dimostrato la sua sensibilità, sia con la presentazione dei progetti di Legge sia con l’approvazione del testo avvenuta all’unanimità prima alla Camera e poi in Commissione XII al Senato - aggiunge - Questo dimostra come la sicurezza degli operatori sia un tema fondamentale e trasversale a ogni orientamento di parte".