Fnomceo, '2 aggressioni a personale nel weekend, basta violenza'

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Roma, 31 gen. (Adnkronos Salute) - Ancora violenza nelle corsie degli ospedali italiani. "Nel fine settimana sono stati registrati due gravi episodi: al Pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi, il figlio di una paziente deceduta ha colpito con calci e pugni un medico; a Lucca, un uomo positivo al Covid ha aggredito un infermiere che gli chiedeva di seguire le procedure di isolamento e di indossare la mascherina. Mentre sui social continua l'ondata di insulti e minacce contro chi promuove la vaccinazione" anti-Covid, e prosegue "la polarizzazione anche estrema tra sì e no vax". Lo rende noto il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli.

"Siamo vicini ai colleghi aggrediti - continua - e raccogliamo l'accorato appello del presidente dell'Ordine di Brindisi Arturo Oliva che, pur comprendendo il dolore dei familiari di fronte al grave lutto, dice 'basta' alla violenza. Una violenza che non è mai giustificabile: i medici, gli operatori sanitari sono lì per aiutare, per curare e non devono diventare il bersaglio della rabbia dei cittadini".

"Una rabbia che ora, con i social, trova anche nuove valvole di sfogo - commenta ancora Anelli - Non c'è giorno che un collega, o un'istituzione, non sia bersaglio di insulti se non di minacce di stampo ideologico. E queste manifestazioni si trasferiscono dalle piazze virtuali a quelle reali, con sit in sotto gli Ordini, come è accaduto di recente a Terni, anche in concomitanza di procedimenti disciplinari. Per questo, ora più che mai, è importante una rivoluzione culturale - afferma il presidente Fnomceo - volta a far comprendere ai cittadini che i medici, gli operatori sanitari sono dalla loro parte: che, come dicevano due nostre campagne, 'il nemico è la malattia, non il medico', e, se lo aggredisci, 'poi la vita chi te la salva?'".