Fnomceo, 1 maggio 'grigio' per medici italiani


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Roma, 30 apr. (AdnKronos Salute) - "Contratti di lavoro e convenzioni ferme da più di dieci anni, concorsi bloccati, 'camici grigi' intrappolati tra laurea e specializzazione, 'medici a gettone', professionisti (stranieri e non) sfruttati e sottopagati, ospedalieri costretti a non rispettare gli orari di riposo o i turni di ferie per poter assicurare il servizio, guardie mediche in condizioni di assoluta carenza di sicurezza: è un primo maggio triste quello che la categoria si accinge a festeggiare". E' la riflessione del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, alla vigilia della festa del lavoro.

"La trattativa per il rinnovo del contratto dei medici e dirigenti ospedalieri è nuovamente in fase di stallo, dopo il blocco di dieci anni imposto dai governi precedenti – spiega Anelli – e così quella per la Convenzione della medicina generale. Un contratto di lavoro equo è invece il giusto riconoscimento per il ruolo che i medici svolgono a sostegno del nostro Servizio Sanitario Nazionale, oltre che la base per una serenità professionale e di vita: il nostro primo auspicio è dunque che queste situazioni trovino presto soluzioni condivise dalle parti.”

"Ma non basta - continua il presidente Fnomceo - è necessario, in primis per la stessa stabilità del servizio sanitario pubblico, un miglioramento delle condizioni di lavoro, che oggi spingono molti medici a fuggire verso il privato o addirittura all’estero. Lo scorso Natale, abbiamo simbolicamente consegnato al Governo un assegno da 500 milioni di euro, l’equivalente delle ore (sono 15 milioni) di straordinario che i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale effettuano ogni anno oltre il tetto massimo, e che non vengono quindi retribuite. Abbiamo anche riempito una cambiale da un miliardo, il credito che i medici vantano per il mancato investimento nel turnover. Mesi dopo, la situazione è rimasta la stessa, il credito è aumentato, i medici sono sempre di meno".

Al Governo, quindi, la Fnomceo chiede "di sbloccare i concorsi, per dare una boccata di ossigeno al sistema e per non alimentare il fenomeno, anche questo purtroppo in crescita, del precariato - aggiunge ancora Anelli -, una 'zona grigia' che diventa pretesto per sfruttamenti e sottoretribuzioni. È in aumento il fenomeno dei medici e degli specialisti 'a gettone' chiamati, e pagati, a prestazione. Spesso a far da tramite sono cooperative che tengono per sé un grosso margine, senza tutela alcuna per i professionisti. È di ieri la denuncia dei medici stranieri, chiamati a lavorare con contratti precari di pochi mesi e per sette euro l’ora. Ancora non vede soluzione la richiesta di stabilizzazione dei medici fiscali e legali che fanno capo all’Inps".

"Una menzione a parte meritano i giovani colleghi prigionieri nell’imbuto formativo, laureati, abilitati, che non trovano posto nelle Scuole di specializzazione o al corso per la medicina generale, e che vengono beffati due volte, perché è quello stesso Stato che non garantisce loro la formazione che spesso li assume ‘a gettone’, per coprire le carenze - prosegue - e tutti i medici esposti, senza protezione, all’odioso fenomeno della violenza".

"A tutti loro, a tutti noi medici che ogni giorno, in condizioni anche estreme di lavoro, e sempre con dedizione e sacrificio, ci impegniamo per assicurare il diritto alla salute, dedichiamo questo primo maggio - conclude - rivendicando per i cittadini il diritto alle cure e per i medici il diritto di curare in condizioni di serenità e di giusto riconoscimento".