Fluoxetina per i sintomi ossessivo-compulsivi nei disturbi dello spettro autistico


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico, il trattamento con fluoxetina è più efficace del placebo nel ridurre i sintomi ossessivo-compulsivi.
  • Lo studio è preliminare e l’interpretazione dei risultati è limitata da diversi fattori tra i quali anche l’alto tasso di abbandono dei partecipanti.

Descrizione dello studio

  • Lo studio multicentrico, randomizzato e controllato con placebo ha coinvolto soggetti di età compresa tra 7,5 e 18 anni con disturbi dello spettro autistico e un punteggio totale uguale o superiore a 6 sulla scala Children’s Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale, modificata per disturbo pervasivo dello sviluppo (CYBOCS-PDD).
  • I partecipanti sono stati reclutati in 3 centri australiani e sono stati assegnati a ricevere fluoxetina (n=75) o placebo (n=71).
  • In 4 settimane è stata raggiunta la dose massima di 20 o 30 mg/die e il trattamento è proseguito per 16 settimane.
  • L’esito primario era in punteggio totale CYBOCS-PDD (minima differenza clinicamente importante: 2 punti) a 16 settimane dalla randomizzazione.
  • Sono state condotte analisi con un modello di regressione lineare aggiustata per fattori di stratificazione (sito, età al basale e disabilità intellettuale).
  • Un ulteriore modello ha incluso anche aggiustamento per punteggio basale, sesso, livello di comunicazione e sbilanciamento al basale e variabili demografiche.
  • Fonte di finanziamento: NHMRC, Royal Children’s Hospital Foundation.

Risultati principali

  • In totale, 109 pazienti hanno completato lo studio: 31 nel gruppo fluoxetina e 21 nel gruppo placebo hanno abbandonato o non hanno completato il trattamento.
  • Il punteggio medio CYBOCS-PDD dal basale a 16 settimane è diminuito nel gruppo fluoxetina da 12,80 a 9,02 punti (-3,72 punti) e nel gruppo placebo da 13,13 a 10,89 punti (-2,53 punti).
  • A 16 settimane è stata osservata una differenza media tra i gruppi pari a -2.01 (P=0,03) con aggiustamento per i fattori di stratificazione e a -1,17 (P=0,21) nel modello con ulteriore aggiustamento.

Limiti dello studio

  • Reclutamento e permanenza nello studio sono stati problematici.
  • Non è possibile escludere uno sbilanciamento basale in alcune misure comportamentali chiave dello spettro autistico.

Perché è importante

  • Tra i bambini e gli adolescenti con disturbi dello spettro autistico, il 21-32% riceve trattamento a base di inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina.