'Flu challenge' Humanitas-Gemelli per aumento vaccini fra operatori


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 19 nov. (Adnkronos Salute) - Gli operatori sanitari si vaccinano ancora troppo poco contro l'influenza: in Italia si arriva a sfiorare il 15% dell'immunizzazione totale. Per questo motivo, due strutture d'eccellenza della sanità italiana come l'Irccs Istituto Clinico Humanitas e il Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs, che in questi anni hanno registrato performance di vaccinazione anti-influenzale sopra alla media nazionale, hanno deciso di lanciarsi in una 'flu-challenge', una sfida virtuosa per raggiungere l'ambizioso obiettivo di incrementare ulteriormente le coperture dello scorso anno.

"Il dato è sconcertante - spiega Walter Ricciardi, direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della donna, del bambino e di sanità pubblica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e presidente di Miro Public Health, centro interuniversitario Humanitas University-Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma - medici, infermieri, personale volontario e tutte le figure che lavorano in ospedale dovrebbero sottoporsi a queste procedure preventive perché è fondamentale contenere quanto più possibile ripercussioni negative per la salute, non solo dei diretti interessati, ma soprattutto degli assistiti".

L’obiettivo della sfida, che vedrà impegnati i due ospedali in una 'partita' lunga 8 settimane, sarà quello di porre l’attenzione sull’importanza della vaccinazione, strumento fondamentale non solo per ridurre in modo sostanziale il rischio di acquisire l’influenza, ma per evitare la trasmissione dei patogeni ai pazienti delle strutture sanitarie, con esiti che in alcuni casi potrebbero risultare fatali in persone con uno stato di salute compromesso. I dati relativi al tasso di vaccinazione influenzale nelle due strutture ospedaliere saranno settimanalmente resi pubblici sulla intranet aziendale - e a periodicità definita anche sui siti web dei 2 ospedali - in maniera standardizzata e per specifiche categorie professionali: medici, infermieri e altre professioni sanitarie, studenti e specializzandi.

L'influenza è una patologia spesso sottovalutata dalla popolazione italiana: rappresenta una delle principali cause di morte fra le malattie infettive. Il 90% dei decessi si registra fra gli anziani, spesso preceduti da complicanze polmonari e cardiache, che ne determinano l'ospedalizzazione. Solo in Italia, lo scorso anno l'influenza ha colpito 8 milioni di persone, con circa 800 casi gravi e 200 decessi evitabili.

"Questi dati non devono destare allarmismo o preoccupazione nella popolazione sana - spiega Ricciardi - chi deve tenere alta l’attenzione sono i soggetti a rischio e le categorie più fragili, come i bambini piccoli, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche di natura sia respiratoria sia cardiaca. Per questi soggetti il vaccino antinfluenzale costituisce, senza ombra di dubbio, un salvavita".

"Vaccinarsi contro l’influenza è un tema di sanità pubblica che assume un’importanza del tutto peculiare all’interno delle comunità ospedaliere - spiega Michele Lagioia, direttore sanitario di Humanitas - Ci vacciniamo, in generale, con la convinzione di prevenire una fastidiosa malattia di stagione e siamo meno orientati, anche fra professionisti sanitari, sull’importanza della vaccinazione anti-influenzale come protezione da assicurare ai nostri pazienti, in particolare ai più fragili. In Humanitas crediamo fermamente in questo strumento di prevenzione, e speriamo che questa sfida virtuosa possa aiutarci a fare molto di più, alzando ulteriormente il tasso di vaccinazione della nostra comunità di professionisti e contagiando altre realtà nazionali".

"Oltre che per tutelare se stesso e gli assistiti - spiega il direttore sanitario del Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs Andrea Cambieri - l’operatore sanitario ha il dovere di vaccinarsi contro malattie infettive prevenibili anche per garantire l’operatività del sistema assistenziale durante i periodi di epidemia".

Flu Challenge, che prende il via oggi, è uno dei primi progetti del Centro interuniversitario Miro Public Health, nato dall’accordo tra Humanitas University e Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma. L’obiettivo della collaborazione è promuovere, organizzare e coordinare progetti di ricerca nazionali e internazionali e attività di alta formazione per i professionisti nel campo della Sanità. Tra le varie attività del Centro, la realizzazione di accordi di collaborazione e scambio con analoghi Centri di ricerca, l’organizzazione di incontri di formazione, seminari e convegni, l’attribuzione di borse di studio, assegni e contratti di ricerca su specifici progetti.