Firmata convenzione medicina generale, in ritardo di 4 anni

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 20 gen. (Adnkronos Salute)() - E' stata firmata oggi la Convenzione della medicina generale 2016-2018 con il Servizio sanitario nazionale, con quattro anni di ritardo rispetto alla scadenza. A siglare l'accordo, al momento, la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), sindacato maggioritario della categoria, e la Cisl Medici.

Con la firma dell'accordo -spiega in una nota la Fimmg - si mette "fine a un travagliato iter iniziato 10 anni fa con la Legge Balduzzi, caratterizzato da un lungo periodo di sospensione ope legis dei rinnovi contrattuali seguito da un sostanziale stallo negoziale e infine dalla pandemia", scrive il sindacato.

La Fimmg ha firmato "nella speranza che si avvii il cambiamento – dichiara Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg - e lancia la sfida alla politica sulla volontà di far crescere e attualizzare il ruolo del medico di medicina generale nel coordinare e garantire le cure primarie territoriali e la presa in carico dei bisogni socio-sanitari dei cittadini. Con la firma dell’accordo, Fimmg conferma e consolida i principi cardini della medicina generale: libera professione convenzionata, scelta fiduciaria, autonoma organizzazione. Ed evolve il modello organizzativo attraverso l’istituzione delle Aft (aggregazione funzionale territoriale) e il passaggio al ruolo unico di assistenza primaria. Viene salvaguardato l’intero monte compensi e consolidato l’incremento in quota capitaria già anticipato dal decreto emergenziale del 2020. Viene introdotto il settore della medicina penitenziaria".

L'accordo 2016-2018, firmato oggi, spiega ancora Scotti, "nasce da esigenze pre-pandemiche ma pone solide basi per andare immediatamente alla discussione dei nuovi accordi 2019-2021 e 2022-2024. Contrariamente a posizioni populiste e insostenibili di alcuni sindacati minori, la Fimmg è fermamente convinta che grazie a nuovi finanziamenti finalizzati all’organizzazione come quelli previsti dall’ultima legge di Bilancio (articolo 1 comma 274) attivi dal 2022, si possa rendere la medicina generale moderna ed efficace per i cittadini e attrattiva per le nuove generazioni di medici, migliorando l’assistenza territoriale e rendendo sostenibile il Ssn, equo ed universale".

Questi auspicati nuovi accordi "ci auguriamo possano essere discussi in un'unica trattativa, viste le necessità emergenziali, poiché solo in questo modo permetteranno alla medicina generale di affrontare le nuove necessità dettate dal Pnrr, senza però rinunciare ai principi fondamentali di accessibilità, capillarità, scelta fiduciaria e capacità di dare risposte alla categoria e ai cittadini. Con questa firma - conclude Scotti - vogliamo ribadire un punto fondamentale: l’evoluzione della medicina generale si fa con gli accordi collettivi e non con qualunque altro provvedimento. Solo gli Acn possono rilanciare la medicina generale per un futuro migliore".