Fimp, con emendamento milleproroghe a rischio assistenza pediatrica Ssn


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Roma, 16 gen (Adnkronos Salute) - "L'assunzione dei medici specializzandi a partire dal terzo anno di formazione specialistica esclusivamente negli ospedali non è funzionale all’intera area pediatrica". Se la proposta di emendamento, presente nel decreto milleproroghe, fosse approvata nella forma attuale, "il Servizio sanitario nazionale non potrebbe più garantire in futuro gli attuali livelli assistenziali pediatrici per quanto riguarda l’universalità dell’offerta assicurata dalla pediatria di famiglia". E' l'allarme della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) che rivolge un appello al ministro della Salute Roberto Speranza e alle Regioni, "per evitare che l’attuale organizzazione dell’assistenza pediatrica prevista dal Servizio sanitario nazionale venga nel tempo indebolita".

"Siamo preoccupati per l’emendamento al decreto milleproroghe ( 62/2019)", dice Paolo Biasci, presidente nazionale Fimp che ricorda come "l'assistenza a bambini ed adolescenti in Italia, infatti, è garantita dall’equilibrio tra le cure territoriali e quelle ospedaliere. L’inserimento anticipato degli specializzandi deve essere previsto con analoghe modalità sia per l’ospedale che per il territorio, al fine di mantenere il necessario equilibrio anche in termini di avvicendamento e ricambio generazionale".

Con la proposta "i giovani specialisti sarebbero inquadrati automaticamente solo nell’ambito delle cure ospedaliere, determinando gravi carenze assistenziali soprattutto in quelle aree periferiche e disagiate dove la pediatra di libera scelta rappresenta l’unico riferimento per i bambini e le loro famiglie".

"Una difficoltà nell’assistenza pediatrica sul territorio si ripercuoterebbe con effetti negativi, assistenziali e previdenziali, sull’intero sistema delle cure primarie, in considerazione dell’aumento esponenziale delle patologie croniche e della popolazione anziana che impegnerà sempre più i colleghi della medicina generale - sottolinea il presidente Fimp -. Chiediamo una attenzione ed una adeguata riflessione sul coinvolgimento della pediatria delle cure primarie nelle proposte emendative al Dl in discussione e ci rendiamo disponibili sin da subito per un confronto costruttivo nell’interesse di tutta l’assistenza pediatrica del Servizio sanitario nazionale".