Fimp, 'centinaia di telefonate al giorno anche per burocrazia scuola'

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 20 gen (Adnkronos Salute)() - Sono tantissimi, in questi giorni, i bambini e i ragazzi isolati o in quarantena per Covid-19 e i pediatri di famiglia ricevono "centinaia di telefonate al giorno con richieste di aiuto delle famiglie, non solo per gli aspetti sanitari ma anche per le questioni di gestione della situazione: mandare o non mandare il ragazzo a scuola, come fare la quarantena o l'isolamento, serve o no il tampone...La nostra attività di questo periodo è di 12 ore al giorno, incessante. E quindi lo stress a cui è sottoposta la categoria è incredibile". Lo spiega all'Adnkronos Salute il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Paolo Biasci.

"Noi facciamo, sul fronte della burocrazia, quello che un tempo doveva essere fatto dai Dipartimenti di prevenzione sull'informazione riguardo tracciamenti, quarantene e varie. I dipartimenti sono 'bloccati' nelle loro attività perché non ce la fanno. E siamo noi a sopperire per la fascia pediatrica", aggiunge il leader dei pediatri di famiglia.

Dalle famiglie, quindi, arrivano "domande sulla patologia ma anche su quali devono essere i comportamenti. Anche perché l'aderenza alle indicazioni che arrivano dalle circolari dei ministeri da parte degli istituti scolastici non è sempre uguale. Ci sono modalità differenti nelle scuole e questo ci crea particolari difficoltà", conclude Biasci, ricordando che "siamo noi a dover dare spiegazioni ai genitori spesso disorientati dalle regole che cambiano".