Fimmg, più che psicologi in studio servono infermieri e riabilitatori


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Roma, 24 giu.(AdnKronos Salute) - Lo norma del dl Calabria che prevede lo psicologo negli studi dei medici di famiglia non piace affatto alla Fimmg, la Federazione italiana medici di famiglia. "Sono basito, perché non è così automatico che gli psicologi entrino negli studi; la norma cambia un articolo della legge di programmazione per i contratti delle cure primarie. Quindi, da quella legge non deriva nessun effetto, tranne quelli che provengono dal contratto stesso, che però deve essere firmato dalle rappresentanze sindacali della medicina di base. Noi avevamo richiesto l'affiancamento di un riabilitatore e dell'infermiere", ha affermato il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, a margine delle presentazione a Roma della nuova sezione del portale 'Doveecomemicuro.it', rispondendo alla domanda dei giornalisti sull’emendamento ad hoc del decreto Calabria.

"C'è qualcuno che parla di massimali, di valorizzazione per l’inserimento della figura dello psicologo nello studio del medico di base - ha spiegato Scotti - Be', costituiscano un sindacato di medicina generale e vadano a mettere la firma sul contratto al posto mio". La Fimmg aveva proposto, "visto l'invecchiamento della popolazione e la carenza dei medici, una migliore presa in carico delle cure primarie con l'aiuto dell'infermiere e di un riabilitatore - prosegue Scotti - L'azione dello psicologo, riteniamo, è un momento sicuramente significativo, ma la loro consulenza sarà valutata dal medico caso per caso, non è certo un elemento strutturale. Noi vorremo un mini-team, con un medico, un collaboratore, l'infermiere, e appunto il riabilitatore, per dare una risposta di prossimità, fiducia e domiciliarità ai nostri pazienti".