Fimmg, 'in Gu bando medicina generale, ascoltate nostre richieste'

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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "La pubblicazione, oggi in Gazzetta Ufficiale, del bando nazionale di concorso per la formazione specifica dei medici di medicina generale (triennio 2022-2025) è la miglior risposta che potesse arrivare alla nostra richiesta di attenzione, lanciata nei giorni scorsi con una protesta identificata con gli hashtag #mmgallumicino e #nonspegniamossn. Quella che tutti hanno conosciuto come la protesta delle visite a lume di candela, che non ha intaccato in alcun modo l'assistenza, ma che ha fatto sentire forte la nostra voce". Così Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), commenta con favore la pubblicazione del bando nazionale il cui concorso si terrà il primo marzo 2023. Ma sottolinea anche la necessità dell'impegno da parte di Regioni e Governo per eliminare la burocrazia, evitando ulteriori blocchi.

I medici non si fermeranno. "Continueremo la nostra denuncia e le nostre azioni durante tutte queste festività, per ora non interrompendo l'attività con decisioni rivendicative, ma pronti a farlo se non saremo ascoltati e se non arrivano le giuste risposte", avverte il leader sindacale. "A soli 2 giorni dalla pubblicazione dell'ultimo concorso regionale, dopo che per averli tutti da parte delle Regioni c'è voluto più di un mese - sottolinea Scotti - il ministero della Salute ha definito la data per il bando nazionale. Un segnale positivo che lascia ben sperare per il futuro del nostro sistema sanitario nazionale, che ha estremamente bisogno di snellire le procedure, impegnare risorse e credere nel ruolo della medicina generale per la realizzazione di un'assistenza di prossimità sempre più efficace". Da qui il ringraziamento del sindacato al ministro Orazio Schillaci e a tutto lo staff del dicastero della Salute.

Resta comunque alta l'attenzione della Fimmg su temi centrali per il futuro della medicina generale, a partire da quanto sarà definito nella prossima legge di Bilancio in merito alla una tantum di 1,5% prevista per il 2023 "per i soli dipendenti e non per la convenzionata che, è bene ricordarlo, sui rinnovi contrattuali è assimilata al pubblico impiego per normativa e risorse. Non meno importanti i temi che Fimmg chiede di definire ad horas con le Regioni, a partire dalla sburocratizzazione della professione". Le Regioni, continua Scotti, "prendano spunto da questa rapida risposta del ministero e si attivino al più presto per liberare l'Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione e per istituire presso la Conferenza un Osservatorio o un gruppo di lavoro che elabori soluzioni immediate per eliminare la burocrazia inutile".