Fimmg, 'a marzo concorso medicina generale 2022-25, ora basta ritardi'

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Roma, 4 nov. (Adnkronos Salute) - E' stata fissata a marzo del 2023 la data del concorso per l'accesso alla 'Formazione specifica in medicina generale' del triennio in corso (2002-2025). "Lo abbiamo dedotto dalla pubblicazione della prima delibera Regionale in merito, quella della Valle D'Aosta. Il meccanismo però è complesso: per avviare le procedure di'iscrizione è necessaria la pubblicazione in Gazzetta ufficiale che è possibile, però, solo una volta che saranno pubblicati tutti i bandi regionali. Siamo già in ritardo di un anno per questo triennio, chiediamo alle Regioni di non perderne altro e di avviare già le procedure per il triennio 2023-2026", spiega all'Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg).

"In queste ultime settimane - precisa la segretaria nazionale di Fimmg Formazione, Erika Schembri- il Coordinamento nazionale di Fimmg Formazione ha intensificato le sollecitazioni alle Regioni e Province autonome per la pubblicazione dei bandi di concorso per l'attuale triennio. Nel comunicato inviato dalla Fimmg agli assessorati alla Salute, viene ribadito come "in un momento storico di cronica carenza di medici di medicina generale, aggravata dal numero di pensionamenti che si registreranno nei prossimi mesi, non sono ammissibili ulteriori ritardi nell’inizio del nuovo triennio, considerando che secondo la normativa oggi vigente i medici in formazione possono assumere già incarichi convenzionali durante il corso".

"Dopo i nostri solleciti, le Regioni stanno finalmente accelerando le procedure per la pubblicazione dei bandi. Eppure, è una magra consolazione - dichiara Schembri - visto che, con enorme rammarico, evidenziamo come si continui a perdere del tempo prezioso, invece di recuperare il ritardo accumulato negli ultimi anni".

Quest’anno, continua Schembri, "il corso inizierà con un mese in più di ritardo rispetto a quello dell’anno precedente, che già aveva accumulato 12 mesi di ritardo rispetto al termine di febbraio dell’anno in corso, come previsto dalla normativa vigente. Il risultato? Di fatto abbiamo perso più di un anno, e i quasi 2.800 medici che sin da subito avrebbero potuto accedere alle carenze dovranno attendere mesi prima di poter contribuire al Servizio sanitario nazionale, mentre quasi due milioni di italiani vengono di fatto abbandonati per colpa della burocrazia italiana".

"Non accetteremo ulteriori scuse sulle tempistiche, serve un maggior controllo sull’iter burocratico e Fimmg vigilerà affinché vengano avviate da subito le procedure che dovranno garantire la pubblicazione del bando 2023-2026 entro febbraio 2023, come la legge stessa prevede. Altrimenti - conclude Schembri - apparirà fondato il sospetto che le risorse destinate alla formazione dei medici, che garantirebbero le cure primarie di milioni di cittadini, vengano utilizzate per altri scopi".