Figline Valdarno, all'ospedale Serristori riparte la chirurgia in Week Surgery

  • Univadis
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Figline Valdarno (Firenze), 19 apr. - (Adnkronos) - E' ripartita oggi all'ospedale Serristori di Figline Valdarno (Firenze) l'attività chirurgica per gli interventi in Week Surgery, in integrazione con un modello di chirurgia ambulatoriale complessa che ha dimostrato di funzionare nel periodo della nuova ondata pandemica. Lo rende noto la Asl Toscana Centro.

All’interno di una riorganizzazione dell’attività, nell’ultimo mese e mezzo infatti la chirurgia ambulatoriale complessa ha continuato a funzionare grazie a un modello dinamico che consentisse di effettuare una pianificazione degli interventi legata alla situazione del momento.

Il modello ha previsto l’attivazione di un percorso di presa in carico degli interventi più semplici per patologie come le ernie inguinali e ombelicali, cisti e lipomi, lesioni cutanee, artroscopie, rimozione di mezzi di sintesi, revisioni di tendini, alluci valghi. Solo in poco più di un mese sono stati operati circa 88 pazienti. Il percorso non ha richiesto la degenza ospedaliera e quindi l’occupazione di posti letto ed è stato attivato per operazioni poco invasive prevedendo un’osservazione post operatoria di alcune ore.

Tra i vantaggi per il paziente, la permanenza in ospedale estremamente ridotta con effetti positivi dal punto di vista psicologico e clinico, con una ripresa rapida e con basso rischio di essere esposto a eventuali infezioni. L’equipe chirurgico-infermieristica è stata costantemente supportata dagli anestesisti per la valutazione dei casi, il tipo di anestesia e la gestione del dolore. Il questionario di gradimento su base volontaria per la valutazione della percezione degli utenti su alcuni aspetti legati alla prestazione ricevuta, compreso il comfort ambientale e la gestione del post operatorio, ha ottenuto risposte ottime/buone nella maggior parte dei casi.

Ora con la ripresa della chirurgia maggiore (chirurgia generale e dell’ortopedia) con sedute previste dal lunedì al sabato, tale riorganizzazione continuerà a permanere quale risorsa per l’ospedale qualora, in un momento di crisi, la pressione ospedaliera dovesse tornare a farsi sentire con forza anche al Serristori.

“Nel lungo periodo con l’apertura della Week Surgery – sottolinea Marco Scatizzi, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale Santa Maria Annunziata - Serristori - l’integrazione fra chirurgia ambulatoriale complessa e chirurgia maggiore permetterà di mantenere un equilibrio fra interventi da eseguire velocemente perché a bassa complessità e interventi che necessitano di ricovero, con una migliore gestione dei tempi di attesa e una ottimizzazione degli spazi. I pazienti da coinvolgere in questo percorso sono stati tutti valutati preventivamente e per il futuro verranno valutati in attività ambulatoriale, per l’accertamento dell’idoneità all’inserimento nel percorso chirurgico attraverso un’analisi dello stato di salute oltre ad altri elementi come la presenza di un caregiver al domicilio per l’aiuto dopo la dimissione”.

All’integrazione di questi percorsi, si aggiunge la recente apertura dell’ambulatorio infermieristico-chirurgico (dal lunedì al sabato) avviato con la chirurgia generale, per le necessità risolvibili ambulatorialmente trattando dove possibile anche con una presa in carico diretta. Quanto al reparto di degenza, torna ad essere attivo su sei giorni, fino al sabato alle 13. L’attività oculistica prosegue con una imminente implementazione dell’attività ambulatoriale complessa.