Fibrosi cistica, una speranza per i bambini

  • Alessia De Chiara
  • Notizie dalla letteratura
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  • Una terapia per la fibrosi cistica, formata dalla combinazione di tre agenti, si è rivelata sicura ed efficace anche per bambini tra i 6 e gli 11 anni con un particolare genotipo.
  • Il trattamento, in generale sicuro e ben tollerato, ha migliorato rispetto al placebo la funzione polmonare, i sintomi respiratori e la funzione del gene CFTR dei giovani pazienti coinvolti.

Una combinazione di tre modulatori della proteina CFTR è sicura ed efficace, non solo in pazienti adolescenti e adulti, ma anche in bambini affetti da fibrosi cistica eterozigoti per la mutazione F508del del gene CFTR. Un nuovo studio mostra come in un gruppo di bambini tra i 6 e gli 11 anni, il trattamento di 6 mesi con la combinazione di due correttori (elexacaftor o ELX e tezacaftor o TEZ) e un potenziatore (ivacaftor o IVA), già utilizzata in pazienti più grandi con almeno un allele F508del, ha migliorato rispetto al placebo l’indice di clearance polmonare2,5 (LCI2,5), considerato una misura altamente sensibile per la malattia delle piccole vie aeree e per la funzionalità polmonare nei bambini. Sono stati riscontrati miglioramenti anche per quanto riguarda la concentrazione di cloruro nel sudore (un indicatore della funzione sistemica di CFTR), i sintomi respiratori valutati tramite un questionario specifico e la funzionalità polmonare, che è stata analizzata mediante la percentuale del volume espiratorio forzato in 1 secondo  (ppFEV1).

“La malattia polmonare progressiva associata alla fibrosi cistica si sviluppa precocemente nella vita, con infiammazione, infezione polmonare e danno strutturale polmonare; un trattamento precoce, quindi, è fondamentale per migliorare gli esiti clinici e l’aspettativa di vita” spiegano i ricercatori.

I modulatori di CFTR sono piccole molecole progettate per colpire le cause alla base della fibrosi cistica. La tripla combinazione ELX/TEZ/IVA si è dimostrata sicura ed efficace in adulti e adolescenti eterozigoti per F508del e una mutazione CFTR a funzione minima (genotipo F/MF) oppure omozigoti per F508del (genotipo F/F). Inoltre, uno studio di fase 3 open-label aveva suggerito che anche i pazienti di 6-11 anni con uno dei due genotipi potessero trarre beneficio dal trattamento, risultato anche questa volta efficace e sicuro.

Quello appena pubblicato su American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine è uno studio di fase 3b randomizzato a doppio cieco condotto in 10 diversi Paesi, in cui 121 bambini tra i 6 e gli 11 anni con fibrosi cistica, genotipo F/MF e LCI2,5 di almeno 7,5, sono stati assegnati a ricevere per 24 settimane un placebo o la combinazione di farmaci con un dosaggio determinato in base al peso.

l’LCI2,5 (endpoint primario) è diminuito di 2,29 unità dal basale alla settimana 24 nei bambini trattati con i farmaci e di 0,02 in quelli che hanno ricevuto il placebo. Si è notata una differenza tra i gruppi anche nella concentrazione di cloruro del sudore, diminuita rispettivamente di 52,1 e 0,9 mmol/L, nella ppFEV1 (cambiamento medio di 9,5 e -1,5 punti percentuali) e nel punteggio del dominiocontrollo della respirazione sul Cystic Fibrosis Questionnaire-Revised (aumento di 5,9 conto 0,5 punti).

La maggior parte degli eventi avversi è di gravità lieve o moderata. I più comuni nel gruppo di trattamento sono stati mal di testa e tosse. Un bambino ha avuto un grave rash che si è risolto dopo l’interruzione del trattamento. Infine, l’incidenza di innalzamento delle transaminasi e rash era simile a quella riscontrata nello studio open-label.

“Nell’insieme, i risultati dimostrano la capacità del trattamento ELX/TEZ/IVA per migliorare l’iniziale malattia delle vie aeree nella fibrosi cistica e alterare la traiettoria naturale della fibrosi cistica nei bambini” concludono i ricercatori.