Fiaso, 'serve norma chiara su contenziosi Asl-sanitari no vax sospesi'

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Roma, 28 ott. (Adnkronos Salute) - "La stragrande maggioranza degli operatori sanitari così come tutta la comunità scientifica crede all’importanza delle vaccinazioni che sono state un presidio fondamentale per superare la pandemia, eppure quella quota minima di operatori sanitari no vax sospesi ha determinato un significativo contenzioso che si è stratificato nelle aziende e che appesantisce la gestione amministrativa. Chiediamo al governo un intervento chiaro normativo, che non lasci spazi a interpretazioni, per la risoluzione del contenzioso e per poter utilizzare tutte le risorse possibili per assicurare l’assistenza". Così Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), commentando l'annuncio, oggi da parte del ministro della Salute Schillaci, di un provvedimento in via di definizione per il reintegro in servizio del personale sanitario sospeso perché non vaccinato contro Covid-19.

"Le aziende sanitarie e ospedaliere negli ultimi mesi di pandemia hanno messo in atto il percorso che la normativa vigente ci ha indicato rispetto alla sospensione degli operatori no vax, sospensione avvenuta sulla base della verifica dei requisiti per l’esercizio della professione effettuata dagli Ordini professionali e notificata alle aziende", conclude Migliore.