Fiaso, pronti a garantire assistenza a ucraini negli ospedali italiani

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Milano, 28 feb. (Adnkronos Salute) - La Fiaso, Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere, scrive all'ambasciatore dell'Ucraina a Roma, Yeroslav Melnyk, assicurando la disponibilità a "garantire assistenza sanitaria nei nostri ospedali". Inoltre - spiega una nota - le aziende associate alla Federazione si sono messe a disposizione della Croce Rossa Internazionale e sono impegnate nella raccolta di farmaci, medicazioni, strumenti chirurgici e materiale sanitario per far fronte alle necessità urgenti della popolazione, alla luce dell'intensificarsi delle operazioni belliche e della mancanza di assistenza sanitaria che coinvolge centinaia di migliaia di persone. Le forniture saranno consegnate agli ospedali ucraini tramite il fondamentale intervento della Cri.

"Le aziende sanitarie e ospedaliere si sono subito attivate per fornire un primo concreto sostegno alla popolazione ucraina, garantendo la raccolta di dispositivi medicali e farmaci, dagli antibiotici ai sedativi, fondamentali per continuare ad assicurare i bisogni sanitari di prima necessità in un momento così drammatico - dichiara Giovanni Migliore, presidente di Fiaso - Siamo inoltre disponibili a ricoverare e assistere adulti e bambini nei nostri ospedali e in queste ore stiamo promuovendo la possibilità di creare un corridoio umanitario per poter curare i pazienti più fragili, anche organizzando il loro trasferimento assistito. Esprimiamo vicinanza e sostegno alla popolazione ucraina e la nostra ferma condanna alla guerra e alle violenze. Il nostro auspicio è che i negoziati appena iniziati possano portare alla pace nel rispetto dei valori di libertà e autodeterminazione".

"Gli ospedali del Lazio sono in prima linea nel fornire assistenza sanitaria - afferma Giuseppe Quintavalle, direttore generale del Policlinico Tor Vergata e Coordinatore Fiaso Lazio - Siamo in costante contatto con gli operatori della Croce rossa internazionale per verificare le esigenze della popolazione ucraina e continuare a fornire aiuti concreti: il diritto alla salute e l'accesso all'assistenza sanitaria devono essere sempre salvaguardati, anche e soprattutto durante una guerra".