Fials, Manovra porta indietro il Paese e abbandona Ssn

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Milano, 6 dic. (Adnkronos Salute) - La Fials, Federazione italiana autonomie locali e sanità, esprime una "forte e decisa bocciatura alla manovra finanziaria, in piena sintonia con quanto espresso da Bankitalia che afferma che la manovra porta indietro il Paese e che le definizioni fiscali assunte penalizzano pesantemente i lavoratori dipendenti". Una legge di Bilancio "rivolta all'intera collettività nazionale, che non parla di sanità e non si cura del numero rilevantissimo di coloro che ci lavorano - sottolinea la sigla in una nota - non può dirsi orientata allo sviluppo, alla crescita e al benessere del Paese".

"Non ci sono misure a favore degli operatori e dei professionisti - analizza il sindacato - non c'è stanziamento di fondi per il rinnovo del contratto, nulla per motivare almeno economicamente il personale, non si presta attenzione ai cittadini, agli operatori tutti e al Servizio sanitario nazionale riducendo i finanziamenti per interventi vincolati (-500 milioni per le liste d'attesa), e si erogano solamente 200 milioni di euro per il pronto soccorso oltretutto solo a partire dal 2024. Gocce rarefatte per un servizio importante e in grave difficoltà; gocce che speriamo fortemente e concretamente di vedere tra più di un anno insieme a un impegno per il mantenimento e il rilancio di quello che è un grande patrimonio del nostro Paese: il Ssn. Un Ssn in difficoltà", ma secondo la Fials abbandonato, "a cui viene evidentemente mandato il messaggio di cavarsela da solo, come ha già dimostrato di saper fare nei drammatici anni della pandemia sia negli ospedali che nel territorio".

"Messaggio assai distante - osserva ancora la sigla - da quanto sostenuto da Istituzioni terze come, fra le altre, la Corte dei Conti che afferma che la disaffezione del personale medico e infermieristico e di tutte le professioni sanitarie e socio sanitarie è spesso collegabile all'utilizzo improprio delle strutture del pronto soccorso e alla carenza dell'assistenza territoriale. Eppure si potrebbe evidenziare attenzione e impegno verso l'intero comparto sanità e relativo bilancio su cui, ad esempio, incidono molto i meccanismi di controllo riguardanti i tetti alla spesa per i farmaci e i dispositivi medici, un processo di programmazione e razionalizzazione della spesa non sempre efficace e un contributo orientato adeguatamente dal Pnrr".

"Una manovra, dunque, sterile, senza coraggio e poco attenta alla totalità dei cittadini - incalza la Fials - a cui è necessario, invece, far comprendere che su questa strada potrebbe essere messa a rischio l'universalità del sistema e l'erogazione di cure gratuite e accessibili a tutti". Il sindacato chiede "da subito un segnale di attenzione nella manovra: defiscalizzazione della produttività, incentivi al personale, interventi sui salari, superamento della logica di erogazioni 'una tantum'. I professionisti e gli operatori sanitari e socio sanitari hanno dimostrato di essere pronti a soddisfare i bisogni di salute e assistenza dei cittadini con competenza e disponibilità, sempre non solamente 'una tantum'".