Farmaci per lo scompenso cardiaco: una questione di genere


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Le donne con scompenso cardiaco e ridotta frazione di eiezione (HFrEF) potrebbero necessitare di dosi inferiori di inibitori dell’enzima che converte l’angiotensina (ACE inibitori) o di bloccanti del sistema renina-angiotensina (ARB) e beta-bloccanti rispetto agli uomini con la stessa patologia.
  • Sempre rispetto agli uomini, per questi farmaci le donne ottengono risultati migliori con metà delle dosi raccomandate nelle linee guida.
  • I risultati pongono l’accento sull’importanza di studi simili in altre patologie.

Descrizione dello studio

  • È stata effettuata un’analisi post-hoc dello studio prospettico BIOSTAT-CHF, condotto in 11 Paesi europei su pazienti con scompenso cardiaco nei quali sono stati iniziati e titolati ACE inibitori o ARB e beta-bloccanti.
  • Solo i pazienti con frazione di eiezione inferiore a 40% sono stati inclusi nell’analisi.
  • L’esito primario era un composito di mortalità per tutte le cause o ricovero in ospedale per scompenso cardiaco.
  • I risultati ottenuti sono stati validati nella coorte ASIAN-HF, una popolazione indipendente composta da 3.539 uomini e 961 donne con HFrEF.
  • Fonte di finanziamento: Commissione Europea.

Risultati principali

  • Tra i 1.308 uomini e le 402 donne con HFrEF dello studio BIOSTAT-CHF, le donne in media erano più anziane (74 vs 70 anni; P
  • Un numero simile di uomini e donne ha raggiunto le dosi target raccomandate dalle line guida per ACE inibitori o ARB (25% vs 23%; P=0,61) e beta-bloccanti (14% vs 13%; P=0,54).
  • Negli uomini i rischi più bassi di decesso o ricovero per scompenso cardiaco sono stati osservati al 100% della dose raccomandata di ACE inibitori o ARB e beta bloccanti.
  • Per le donne è stato osservato un rischio più basso del 30% circa al 50% delle dosi raccomandate, senza ulteriori riduzioni del rischio con incrementi delle dosi.
  • Le differenze tra i generi sono rimaste anche dopo aggiustamenti per covariate cliniche.
  • Nel registro ASIAN-HF sono stati osservati pattern simili sia per gli ACE inibitori, sia per ARB e beta-bloccanti.

Limiti dello studio

  • Il disegno post-hoc dello studio.
  • Non è possibile escludere il fatto che differenze di genere nelle caratteristiche basali abbiano influenzato i risultati.

Perché è importante

  • Esistono differenze legate al genere ben note nelle farmacocinetiche di ACE inibitori, ARB e beta-bloccanti.
  • Nonostante ciò, le linee guida raccomandano dosi simili di tali farmaci in uomini e donne con HFrEF.
  • Per migliorare gli esiti è essenziale conoscere le dosi ottimali da somministrare agli uomini e alle donne.