Everolimus per mRCC: l’iponatriemia è indice di esiti infausti

  • Penttilä P & al.
  • Acta Oncol
  • 04/06/2018

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’iponatriemia al basale e durante il trattamento è associata a esiti infausti nei pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico (metastatic renal cell carcinoma, mRCC) trattati con everolimus.
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) migliora nei pazienti che ottengono una normalizzazione dell’iponatriemia basale a valori di sodio normali durante il trattamento rispetto a quelli con iponatriemia sostenuta.

Perché è importante

  • I livelli di sodio basali e durante il trattamento con everolimus possiedono significatività prognostica.

Disegno dello studio

  • Duecentotrentatré pazienti con mRCC sono stati trattati con everolimus.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Follow-up mediano di 37,1 mesi.
  • L’iponatriemia basale era associata a OS (6,1 vs. 10,3 mesi; P
  • L’iponatriemia durante il trattamento era associata a OS (5,4 vs. 9,9 mesi; P
  • L’iponatriemia basale ha evidenziato un’associazione significativa con l’OS (aHR=1,46; P=0,02).
  • L’iponatriemia durante il trattamento era associata in modo significativo all’OS (aHR=1,80; P=0,002) e alla PFS (aHR=1,71; P=0,004).
  • Nell’analisi “landmark” (n=131) l’iponatriemia durante il trattamento era associata a OS (5,4 vs. 12,4 mesi; P=0,01) e PFS (0,8 vs. 3,2 mesi; P=0,03) inferiori rispetto a livelli normali di sodio.
  • I pazienti con iponatriemia basale, ma livelli di sodio normali durante il trattamento hanno ottenuto un’OS (8,3 vs. 5,4 mesi) maggiore rispetto a quelli con iponatriemia sostenuta durante tutto il trattamento.

Limiti

  • Analisi retrospettiva.