Esposizione prenatale a farmaci che agiscono sui neurotrasmettitori e autismo: c’è una relazione?


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In uno studio caso-controllo, l’esposizione prenatale a numerosi farmaci che agiscono sui neurotrasmettitori non influenza il rischio di sviluppare disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD).
  • Dall’analisi statistica sembra che l’esposizione ad antagonisti del recettore nicotinico neuronale α per l’acetilcolina si associ a un aumentato rischio di ASD, tuttavia questo dato dovrà essere convalidato prima di poter affermare che l’ASD è collegabile agli effetti farmacologici di questi farmaci.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha riguardato 96.249 bambini nati tra il 1997 e il 2007, seguiti fino al 2015 da una singola organizzazione sanitaria mutualistica israeliana.
  • Sono stati raccolti i dati sull’assunzione da parte delle madri durante la gravidanza di 55 classi di farmaci che agiscono sui neurotrasmettitori.
  • Sono stati confrontati i bambini esposti ai farmaci con quelli non esposti e, mediante regressione di Cox, è stato valutato il rischio di disturbi dello spetto autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD).
  • L’analisi è stata corretta per potenziali fattori confondenti: età della madre, storia psichiatrica e disturbi neurologici della madre, numero di diagnosi mediche della madre 1 anno prima del parto, anno di nascita del bambino.
  • Fonti di finanziamento: National Institutes of Health, Seaver Foundation, Fredrik and Ingrid Thuring Foundation, Swedish Society of Medicine, Swedish Brain Foundation.

 

Risultati principali

  • Il campione era costituito da 1.405 bambini con ASD (casi) e 94.844 controlli.
  • Nel modello che tiene conto di tutti i fattori confondenti, 5 classi di farmaci risultano associate con un diverso rischio di ASD.
  • Il rischio di ASD è significativamente più basso nei bambini esposti in fase prenatale a: agonisti del recettore adrenergico α2c (HR 0,43; IC95% 0,19-0,96; P = 0,04), agonisti del recettore muscarinico di tipo M2 (HR 0,49; 0,24-0,98; P = 0,05), agonisti dei recettori per gli oppioidi ε e κ (HR 0,67; 0,45-0,99; P = 0,045), agonisti del recettore dei cannabinoidi (HR 0,72; 0,55-0,95; P = 0,02).
  • Tutte queste associazioni risultano non significative in almeno un’analisi di sensibilità.
  • Il rischio di ASD è significativamente più alto nei bambini esposti in fase prenatale ad antagonisti del recettore nicotinico neuronale α per l’acetilcolina (HR 12,94; IC95% 1,35-124,25; P = 0,03); l’associazione risulta significativa in tutte le analisi di sensibilità effettuate.
  • Nel modello senza correzioni, il rischio di ASD è più alto anche nei bambini esposti a sodio valproato, ma dopo correzione il dato non è statisticamente significativo (HR 3,15; 0,82-12,06; P = 0,09).

 

Limiti dello studio

  • Si tratta di uno studio esplorativo, che richiede di essere validato usando altri data sets o un diverso disegno sperimentale.

 

Perché è importante

  • È stato ipotizzato che l’esposizione prenatale ad alcuni farmaci possa influenzare lo sviluppo di ASD.
  • Lo studio suggerisce che l’esposizione prenatale alla maggior parte dei medicinali che agiscono sui neurotrasmettitori, inclusi antidepressivi e antipsicotici, non aumenta il rischio di ASD.
  • Il rischio di ASD appare più alto dopo esposizione prenatale a sodio valproato e antagonisti del recettore nicotinico neuronale α per l’acetilcolina, usati come farmaci antiepilettici.
  • Dato il basso numero di bambini esposti e dato che l’associazione tra ASD e valproato non risulta più significativa dopo correzioni nell’analisi, questa associazione richiede ulteriori indagini.
  • Alcune classi di analgesici e/o antinfiammatori sembrano associati con un ridotto rischio di ASD, tuttavia anche in questo caso ulteriori studi dovrebbero valutare la natura causale di questa osservazione.