Esperti mondiali di immunoterapia si confrontano a Siena


  • Adnkronos Salute
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Siena, 24 ott. (AdnKronos Salute) - I maggiori esperti mondiali nel campo dell'immunoterapia dei tumori si confronteranno a Siena, all'Hotel Garden, da domani 25 ottobre a sabato 27 nell'ambito del secondo Think Tank organizzato dalla Fondazione Nibit (Network italiano per la bioterapia dei tumori), presieduta da Michele Maio, direttore del Centro di immunoncologia e dell'Immunoterapia oncologica dell'azienda ospedaliera universitaria senese.

"L'immunoterapia negli ultimi anni ci ha dato grandi risultati - sottolinea Maio - e c'è una comunità scientifica internazionale che è sempre più coinvolta nell'ambito preclinico e clinico. Abbiamo organizzato questo Think Tank perché ci sembrava giusto cambiare la formula della discussione tra i vari attori coinvolti. Non sarà un meeting convenzionale - precisa lo specialista - Sarà una discussione tra esperti dell'accademia, dell'industria e del mondo economico, che ragioneranno insieme su sei temi principali, cercando di capire quali strade si potranno percorrere in questo campo nei prossimi 3 anni".

Il confronto si concentrerà sul tumore del polmone e sul melanoma, due tipi di cancro in cui l'immunoterapia ha già ottenuto importanti risultati, spostandosi poi sull'epigenetica del cancro e cioè sui meccanismi che le cellule tumorali mettono in campo per sfuggire al controllo del sistema immunitario. Si parlerà anche di vaccini terapeutici che, in associazione con i nuovi farmaci immunoterapici, potranno dare in futuro risultati importanti. Ancora, gli esperti discuteranno di big data, studiando gli output degli elementi che si possono generare a livello preclinico con la necessità di analizzare i dati in modo corretto ed incisivo. Infine si rifletterà su cosa è necessario migliorare, analizzando i motivi per cui in alcuni casi queste terapie non hanno portato a risultati efficaci.