ESMO 2021 — Trastuzumab deruxtecan rispetto a trastuzumab emtansine nel tumore mammario metastatico HER2+ trattato precedentemente

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Conclusioni

  • Trastuzumab deruxtecan (T-DXd) evidenzia un miglioramento altamente clinicamente significativo e statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) nel tumore mammario metastatico (metastatic breast cancer, mBC) HER2-positivo trattato precedentemente rispetto a trastuzumab emtansine (T-DM1).

 

Perché è importante

  • T-DM1 è lo standard di cura di seconda linea per l’mBC HER2-positivo.
  • Secondo nuovi studi, la PFS mediana (mPFS) con T-DM1 è di 6–7 mesi.
  • Lo studio DESTINY-Breast01 ha già indicato che T-DXd possiede una robusta attività (mPFS di 19,4 mesi).

 

Disegno dello studio

  • Lo studio in aperto DESTINY-Breast03 ha arruolato 524 pazienti affette da mBC HER2+ trattate con trastuzumab e un tassano.
  • Le pazienti sono state randomizzate (rapporto 1:1) a T-DXd o a T-DM1.
  • L’endpoint primario era la PFS, valutata mediante una revisione centrale indipendente in cieco.
  • Finanziamento: Daiichi Sankyo, AstraZeneca.

 

Risultati principali

  • La mPFS non è stata raggiunta con T-DXd rispetto a 6,8 mesi con T-DM1 (HR 0,28; P=7,8×10-22).
  • Il tasso stimato di sopravvivenza a 12 mesi è risultato del 94,1% con T-DXd rispetto all’85,9% con T-DM1 (il valore P non ha superato il limite prespecificato per la significatività).
  • Il tasso di risposta complessiva confermata è risultato del 79,7% con T-DXd rispetto al 34,2% con T-DM1 (p<0,0001).
  • Nelle pazienti con metastasi cerebrali, la mPFS è risultata di 15,0 mesi con T-DXd rispetto a 5,7 mesi con T-DM1 (HR 0,38).
  • Il profilo di sicurezza è risultato comparabile tra i due bracci.
  • Il tasso di interstiziopatia polmonare/polmonite farmaco-correlata convalidata è risultato del 10,5% con T-DXd rispetto all’1,9% con T-DM1, ma nessuno degli eventi è stato di grado 4 o 5.

 

Il commento degli esperti

“Ritengo che i dati dello studio DESTINY-Breast03 confermino T-DXd come nuova opzione di seconda linea per il tumore mammario metastatico HER2-positivo. L’efficacia di T-DXd osservata in questa sperimentazione randomizzata non ha precedenti, inoltre anche gli endpoint secondari favoriscono T-DXd nell’analisi di sottogruppo, in particolare, chiari benefici per la popolazione di pazienti con metastasi cerebrali. Aspetto più importante, la somministrazione di T-DXd nell’ambito di questa linea non avanzata di terapia è risultata associata a una minore tossicità polmonare, riportando l’analisi rischio-beneficio a suo favore”. Shanu Modi, oncologo medico presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York (USA).