ESMO 2020 — Si apre la porta per l’immunoterapia di prima linea nei tumori gastroesofagei in stadio avanzato


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Oncology Conference reports
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Conclusioni

  • La terapia di prima linea con nivolumab + chemioterapia migliora la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) e la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) dei pazienti con tumori gastrici (gastric cancer, GC)/tumori della giunzione gastroesofagea (gastroesophageal junction cancer, GEJC)/adenocarcinoma esofageo (esophageal adenocarcinoma, EAC) in stadio avanzato rispetto alla sola chemioterapia.
  • Il profilo di sicurezza risulta gestibile in questa sperimentazione.
  • Questa combinazione rappresenta un potenziale nuovo trattamento di prima linea standard per questa popolazione.

Perché è importante

  • La sopravvivenza è scarsa dopo la chemioterapia di prima linea standard nei pazienti con GC/GEJC negativo per il recettore del fattore di crescita dell’epidermide umano 2 (human epidermal growth factor receptor 2, HER2) in stadio avanzato o metastatico.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 3, randomizzato, in aperto (CheckMate 649).
  • Pazienti con GC/GEJC/EAC non resecabile o metastatico precedentemente non trattati, senza stato HER2-positivo noto, arruolati indipendentemente dall’espressione del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata (programmed cell death ligand 1, PD-L1).
  • Randomizzazione (1:1:1):
    • nivolumab + chemioterapia (dati non riportati in questa sede);
    • nivolumab (360 mg 3 volte/settimana o 240 mg 2 volte/settimana) + chemioterapia (XELOX, oxaliplatino e capecitabina 3 volte/settimana o FOLFOX, fluorouracile, leucovorina e oxaliplatino 2 volte/settimana); oppure
    • solo chemioterapia.
  • 1.581 pazienti assegnati casualmente in modo concomitante a nivolumab + chemioterapia o sola chemioterapia.
  • Doppio endpoint primario: OS e PFS nei pazienti con punteggio positivo combinato (combined positive score, CPS) per PD-L1 >5.
  • Endpoint secondari: OS (CPS per PD-L1 >1 o tutti i pazienti randomizzati), OS (CPS per PD-L1 >10), PFS (CPS per PD-L1 >10, 1 o tutti i pazienti randomizzati), tasso di risposta obiettiva.
  • Finanziamento: Bristol-Myers Squibb.

Risultati principali

  • Il follow-up minimo era di 12 mesi.
  • OS mediana (analisi ad interim) nei tumori con CPS per PD-L1 >5:
    • 14,4 mesi con la combinazione rispetto a 11,1 mesi solo con chemioterapia;
    • HR=0,71 (P
  • PFS mediana (analisi finale):
    • 7,7 mesi con la combinazione rispetto a 6,1 mesi solo con chemioterapia; 
    • HR=0,68 (P
  • Beneficio in termini di OS e PFS superiore anche con CPS per PD-L1 >1 e in tutti i pazienti assegnati casualmente alla combinazione rispetto a sola chemioterapia.
  • Non sono emersi nuovi problemi di sicurezza con la combinazione (nessun evento avverso correlato al trattamento di grado 5).

Il commento degli esperti

“Questi risultati determineranno con tutta probabilità un cambio di paradigma nel trattamento di prima linea dei tumori gastroesofagei in stadio avanzato. Per i pazienti con CPS per PD-L1 ≥1, superare la barriera di 1 anno per la OS è una pietra miliare”, ha commentato Elizabeth Smyth, oncologo medico, Cambridge University Hospitals del NHS Foundation Trust, che non era coinvolta nello studio.

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