ESMO 2020 — Lorlatinib come nuova opzione per l’NSCLC ALK+ in stadio avanzato non trattato


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Oncology Conference reports
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Conclusioni

  • Lorlatinib ottiene una maggiore sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) e tassi di risposta intracranica (IC) maggiori rispetto a crizotinib come trattamento di prima linea di pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) positivo per mutazioni di ALK.  
  • Il profilo di sicurezza di lorlatinib è compatibile con i risultati riportati precedentemente.
  • I risultati confermano lorlatinib come nuova opzione di prima linea per questi pazienti.

Perché è importante

  • La resistenza agli inibitori tirosin-chinasici (tyrosine kinase inhibitor, TKI) della chinasi del linfoma anaplastico (anaplastic lymphoma kinase, ALK) si sviluppa comunemente e spesso include la progressione della malattia nel sistema nervoso centrale.  

Disegno dello studio

  • Studio di fase 3 in aperto.
  • 296 pazienti (in 23 Paesi) sono stati assegnati casualmente a lorlatinib orale (100 mg una volta al giorno) o crizotinib (250 mg due volte al giorno).
  • Endpoint primario: PFS mediante revisione centrale indipendente in cieco (blinded independent central review, BICR).
  • Endpoint secondari: PFS determinata dallo sperimentatore (investigator, INV), risposta obiettiva (objective response, OR) e OR intracranica (IC-OR) mediante BICR, durata della risposta (duration of response, DOR), DOR intracranica (IC-DOR), sopravvivenza complessiva (overall survival, OS), sicurezza.
  • Finanziamento: Pfizer Inc.

Risultati principali

  • Al cut-off dei dati, follow-up mediano per la PFS mediante BICR:
    • 18,3 mesi per lorlatinib (n=149) rispetto a 14,8 mesi per crizotinib (n=147).
  • La PFS mediante BICR è risultata significativamente prolungata del 72% con lorlatinib:
    • HR=0,28 (P unilaterale stratificato
  • Tasso di PFS a 12 mesi mediante BICR: 78,1% con lorlatinib rispetto a 38,7% con crizotinib.
    • PFS determinata dall’INV: HR=0,21 (P unilaterale stratificato
  • Risposta completa/parziale: 76% con lorlatinib rispetto a 58% con crizotinib.
  • IC-OR mediante BICR: 83% con lorlatinib e 23% con crizotinib in pazienti con metastasi cerebrali misurabili al basale.
  • La maggior parte degli eventi avversi nel gruppo trattato con lorlatinib era correlata ad anomalie di laboratorio (principalmente il profilo lipidico).

Il commento degli esperti

“Questo è uno studio molto importante. Disponiamo ora di svariate opzioni per la terapia di prima linea con TKI di ALK, ma non riusciamo ancora a curare i pazienti. Dobbiamo assicurarci che tutti i pazienti vengano sottoposti ai test molecolari per ALK e tutti i biomarcatori azionabili”, ha affermato Christine M. Lovly, Professore Associato di medicina, co-responsabile del Programma di ricerca traslazionale e ricerca oncologica interventistica (Translational Research and Interventional Oncology Research Program), Vanderbilt University Medical Center, Vanderbilt-Ingram Cancer Center, Nashville, TN, USA, che non era affiliata allo studio.

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