ESMO 2020 — Il commento degli esperti - Panorama europeo: una stima del carico delle malattie neoplastiche in Europa per il 2020


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Oncology Conference reports
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Manola Bettio dirige il gruppo di Informazione sul cancro (Cancer Information) del Centro comune di ricerca (Joint Research Centre, JRC), il servizio scientifico e informativo della Commissione Europea. Ha coordinato il calcolo delle stime di incidenza e mortalità del cancro per l’anno 2020 e per i Paesi europei nell’ambito del Sistema europeo di informazione sul cancro (European Cancer Information System, ECIS). Il progetto è gestito dal Centro comune di ricerca della Commissione Europea in collaborazione con l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (International Agency for Research on Cancer, IARC) dell’OMS.

  • Si stima che nel 2020 il carico di malattie neoplastiche nell’UE-27 ammonterà a 2,7 milioni di nuovi casi (tutti i tipi, escluso il tumore cutaneo non melanoma) e 1,3 milioni di decessi.
  • In generale, si stima che negli Stati membri 1 uomo su 2 e 1 donna su 3 svilupperà un tumore durante la vita (0-84 anni) e 1 uomo su 4 e 1 donna su 6 morirà a causa della malattia.
  • Il tumore mammario femminile è il tumore diagnosticato più comunemente (il 28,7% di tutte le diagnosi di tumori nelle donne), mentre la causa più comune di morte per cancro è il tumore polmonare (20,4% di tutti i decessi per cancro).
  • L’aumento del carico delle malattie neoplastiche può essere attribuibile a vari fattori, tra cui la crescita e l’invecchiamento della popolazione, nonché la prevalenza variabile di alcuni fattori di rischio di cancro collegati allo sviluppo sociale ed economico.
  • Da notare, i tassi di incidenza e di mortalità non si stanno spostando nella stessa direzione: si osservano tendenze generalmente in diminuzione per i tassi di mortalità per cancro e tendenze stabili o leggermente in calo per i tassi di incidenza del cancro.
  • Alcuni centri oncologici hanno riferito diminuzioni dei tassi di mortalità rispetto agli anni ’90 nei Paesi dell’UE, in particolare per il tumore polmonare tra gli uomini, il tumore mammario tra le donne e il tumore colorettale sia tra gli uomini che tra le donne.
  • La diagnosi precoce grazie a programmi di screening oncologico, i progressi nei trattamenti e l’adozione di azioni preventive ha contribuito a migliorare la sopravvivenza al cancro.
  • Inoltre, per determinati tumori esiste una notevole variabilità nel livello di incidenza e nei tassi di mortalità tra i Paesi europei.
  • Questa variabilità è associata principalmente alla prevalenza variabile di importanti fattori di rischio di cancro legati allo sviluppo sociale ed economico (es. pattern del fumo nei diversi Paesi per i tumori correlati al fumo di tabacco, campagne di sensibilizzazione e/o adozione di programmi di screening).
  • Di fatto le stime del carico delle malattie neoplastiche possono essere molto utili ai responsabili politici e ai responsabili della programmazione sanitaria per allocare meglio le risorse destinate all’attuazione di programmi di screening oncologico, procedure diagnostiche, trattamenti o azioni preventive per evitare nuove diagnosi di tumori.
  • Da oltre 30 anni, sin dal lancio del primo programma “Europa contro il cancro”, le azioni intraprese a livello di UE hanno contribuito a prolungare e salvare vite.
  • In questo contesto, l’ECIS, sviluppato e gestito dal Centro comune di ricerca della Commissione Europea, è un buon esempio di strumento utile ai decisori e ai ricercatori in tutta l’UE e non solo.
  • I registri oncologici di popolazione sono una fonte di informazioni per monitorare il carico delle malattie neoplastiche, ma esistono molti problemi correlati alla copertura dei dati, ad esempio il fatto che non tutti i Paesi dell’UE sono coperti da registri oncologici e alcuni hanno una copertura solo parziale di registri oncologici su base regionale.
  • Per quanto riguarda l’UE, questi dati coprono circa il 55% della sua popolazione; c’è sicuramente margine per miglioramenti, specialmente tenuto conto che il costo della registrazione dei tumori rappresenta una parte molto esigua della spesa totale per le cure oncologiche.
  • Infine, in relazione alla COVID-19, le tendenze nel tempo disponibili e la metodologia applicata non possono tener conto del possibile impatto della pandemia sui tassi proiettati; valutazioni future per esaminare l’eventuale discrepanza tra i tassi previsti e quelli osservati consentiranno la quantificazione di tale impatto.
  • Tuttavia, i primi studi nell’UE indicano già ritardi nella diagnosi e nel trattamento delle neoplasie a causa della pandemia che è probabile aumenteranno i decessi per cancro, specialmente in alcuni Paesi dell’UE selezionati.

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