ESMO 2020 — Abemaciclib preoperatorio nel tumore mammario allo stadio iniziale riduce “drasticamente” Ki67


  • Michael Simm
  • Oncology Conference reports
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Nelle donne con tumori mammari allo stadio iniziale positivi per i recettori ormonali (hormone receptor, HR) non trattate precedentemente, abemaciclib riduce i livelli di Ki67, un marcatore di cellule proliferanti, se viene somministrato in ambito preoperatorio nell’arco di 2 settimane.

Perché è importante

  • Abemaciclib è un inibitore di CDK4/6 con attività relativamente ampia, approvato per il tumore mammario in stadio avanzato HR+/negativo per il recettore del fattore di crescita dell’epidermide umano 2 (human epidermal growth factor receptor 2, HER2).
  • Gli sperimentatori speravano di individuare una “finestra di opportunità” per ridurre il carico tumorale prima del trattamento chirurgico.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 2, monocentrica, prospettica, in aperto, randomizzata (abemaciclib 150 mg due volte al giorno rispetto a nessun trattamento in rapporto 3:1) su 100 pazienti affette da tumori mammari HR+ in stadio iniziale non trattate che erano candidate al trattamento chirurgico iniziale.
  • È stata valutata la risposta antiproliferativa, determinata mediante la percentuale di pazienti che presentavano un logaritmo di Ki67
  • Sono stati determinati anche molti altri biomarcatori.
  • Finanziamento: Eli Lilly.

Risultati principali

  • Nel gruppo di trattamento, 4 pazienti su 77 hanno interrotto il trattamento a causa di tossicità, 2 hanno dovuto diminuire la dose; il 42% ha lamentato diarrea, per la maggior parte di grado 1.
  • Il 71% delle pazienti nel gruppo trattato con abemaciclib rispetto all’8% di quelle nel gruppo placebo ha soddisfatto l’endpoint primario, ossia lnKi67
  • La variazione relativa dell’espressione di Ki67 era -13,57% rispetto a -0,39% (P=0,0001).
  • Sono state osservate riduzioni significative di fosfo-Rb e ciclina E2, alcuni geni coinvolti nella proliferazione cellulare, nella replicazione del DNA e nel controllo del ciclo cellulare, ma nessun cambiamento nei linfociti infiltranti il tumore e non è stato identificato alcun biomarcatore predittivo significativo.

Segui tutta la copertura del congresso ESMO 2020 su   Univadis .