ESMO 2019 — Metà dei pazienti con melanoma in sperimentazione cardine di nivolumab+ipilimumab è ancora in vita dopo 5 anni


  • Michael Simm
  • Oncology Conference reports
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Conclusioni

  • Dopo un follow-up minimo di 5 anni, più del 50% dei pazienti con melanoma avanzato che hanno ricevuto una terapia combinata con nivolumab (NIVO) e ipilimumab (IPI) era ancora in vita.

Perché è importante

  • Questa analisi a 5 anni di CheckMate 067 rappresenta il follow-up di fase 3 più lungo per una terapia combinata con inibitori del checkpoint.
  • Sono stati osservati notevoli miglioramenti nella sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) e sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) con NIVO+IPI in pazienti con melanoma avanzato naïve al trattamento. La durata di questi benefici non è nota.

Disegno dello studio

  • 945 pazienti sono stati randomizzati a NIVO+IPI, NIVO, o a IPI.
  • Follow-up minimo attualmente di 60 mesi.
  • Finanziamento: Bristol-Myers Squibb.

Risultati principali

  • La durata media della risposta e l'OS mediana non sono state raggiunte con NIVO+IPI.
  • La PFS a 5 anni è del 36%, l'OS a 5 anni è del 52%.
  • Non vi erano grosse differenze nei benefici tra pazienti con o senza mutazioni di BRAF o tra quelli con livelli inferiori (

Il commento degli esperti

  • “Con questo lungo follow-up, ora possiamo affermare con un certo grado di certezza che la terapia a base di PD-1 è un'opzione per i pazienti con melanoma avanzato, indipendentemente dallo status del ligando di morte programmata 1 (programmed death-ligand 1, PD-L1) e dalla mutazione di BRAF”, ha affermato Teresa Amaral del Centre for Dermato-oncology, Eberhard Karls University Tübingen, Germania, che non era coinvolta nello studio.