Esiste un legame tra terapia ormonale dopo la menopausa e Alzheimer


  • Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • L’utilizzo di terapia ormonale post-menopausale a lungo termine si associa a un incremento del rischio di malattia di Alzheimer nella popolazione femminile finlandese.
  • Il rischio è indipendente dal tipo di progestinico o dall’età di inizio della terapia.
  • La terapia estrogenica vaginale non si associa a un incremento del rischio di Alzheimer.

Descrizione dello studio

  • Nello studio nazionale finlandese caso-controllo sono state coinvolte tutte le donne in menopausa (n=84.739) che avevano ricevuto diagnosi di Alzheimer tra il 1999 e il 2013 e identificate in un registro nazionale farmacologico.
  • I controlli erano donne senza diagnosi di Alzheimer (n=84.739), appaiate ai casi per età e distretto ospedaliero e incluse nel registro di popolazione nazionale finlandese.
  • Dal registro dei rimborsi farmacologici sono state tratte le informazioni sull’uso di terapia ormonale.
  • La principale misura di esito erano i rischi (odds ratio, OR) di Alzheimer, calcolati con analisi di regressione logistica condizionale.
  • Fonte di finanziamento: Helsinki University Hospital e Fondazione Jane and Aatos Erkko.

Risultati principali

  • Nel 98,8% delle donne la diagnosi di Alzheimer è stata posta all’età di 60 o più anni e nel 55,7% delle donne oltre gli 80.
  • La terapia ormonale sistemica è risultata associata a un incremento del 9-17% nel rischio di malattia di Alzheimer senza differenze significative tra le utilizzatrici del solo estradiolo (OR: 1,09) e quelle in terapia estro-progestinica (1,17).
  • Le differenze negli incrementi del rischio non sono risultate dipendenti dal tipo di progestinico.
  • Nelle donne di età inferiore a 60 anni all’inizio della terapia, gli aumenti del rischio sono risultati associati a un’esposizione alla terapia superiore a 10 anni.
  • L’età all’inizio della terapia sistemica non è risultata determinante per l’aumento del rischio di Alzheimer.
  • L’utilizzo esclusivo di estradiolo vaginale non ha influenzato il rischio di malattia (0,99).

Limiti dello studio

  • Non erano disponibili dati su fattori di rischio di Alzheimer al basale.
  • In un quarto della popolazione dello studio la durata della terapia ormonale è stata solo stimata poiché i dati non erano presenti nei registri.
  • I controlli potrebbero essere affetti da malattia di Alzheimer non diagnosticata data la mancanza di valutazioni di imaging.

Perché è importante

  • La malattia di Alzheimer è la forma di demenza più comune ed è più frequente nelle donne che negli uomini.
  • I dati sul legame tra terapia ormonale in post-menopausa e rischio di Alzheimer sono conflittuali.
  • Chiarire tale legame potrebbe aiutare i medici a prendere decisioni sull’eventuale prescrizione della terapia ormonale nelle donne in post-menopausa.